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Brambilla, tutti i delfinari vanno chiusi

«La casa dei cetacei è il mare e lì devono stare. Perciò firmate, firmate, firmate in tutte le piazze italiane la petizione della Lav per chiudere i delfinari. Darà forza al progetto di legge che ho già depositato alla Camera e che si propone di mettere la parola fine allo sfruttamento di questi meravigliosi animali». È l’appello lanciato questa mattina a Milano dall’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (Leidaa). «La decisione della Corte dell’Aia di dichiarare »illegale« la caccia alle balene condotta dal Giappone col risibile pretesto della »ricerca scientifica« – ricorda l’ex ministro – ha richiamato l’attenzione del mondo intero sui pericoli che corrono, per mano dell’uomo, molte specie di mammiferi marini. All’alba del XXI secolo, »costringere dei cetacei a vivere in vasche e ad esibirsi per il divertimento della folla è crudeltà allo stato puro«. »Fortunatamente – conclude l’ex ministro Brambilla – la magistratura italiana, come attesta la recente conferma, da parte della Cassazione, del sequestro dei delfini di Rimini, si è dimostrata attenta e sensibile alle denunce delle associazioni di protezione animale. Ma non basta, non c’è vasca che tenga: l’Italia deve unirsi ai paesi dell’Unione europea che hanno già bandito i delfinari dal proprio territorio nazionale

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