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UMBERTO I, mettono alla porta la cooperativa che garantisce i servizi assistenziali alla persona?

«È appena terminato l’incontro in Regione alla presenza del SubCommissario Botti, tra la cabina di regia, la Direzione Generale del policlinico e i sindacati del Comparto. L’incontro più volte richiesto da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL aveva, come argomento focale, le ventilate intenzioni del management del primo policlinico d’Italia di non rinnovare la convenzione in essere con la cooperativa che da oltre 15 anni fornisce servizi assistenziali alla persona occupando circa 700 dipendenti tra infermieri e personale ausiliario. Su tale annosa questione FP CGIL, CISL FP e UIL FPL avevano chiesto e ottenuto dalla dirigenza regionale, fin dalla scorsa estate, assicurazioni riguardo alla necessità di mantenere tale personale in servizio in attesa che gli uffici della Regione proprio per l’importanza del tema avrebbero bandito una gara europea per beni e servizi utile a fornire tali prestazioni all’intera Sanità regionale. É sconcertante che il direttore Generale con il complice silenzio degli uffici regionali abbia messo in atto un suo diverso piano di riorganizzazione del policlinico che di fatto ricorrendo al lavoro in somministrazione mette in discussione i livelli occupazionali. In tale ipotesi lo scenario che si apre è il licenziamento dell’attuale personale in servizio, il ricorso alla cassa integrazione già abusata in regione Lazio e l’assunzione di personale ex-novo creando nuovo precariato. FP CGIL, CISL FP e UIL FPL si dichiarano totalmente insoddisfatte del risultato del tavolo odierno. Restiamo convinti che affrontare organicamente il problema del personale esternalizzato con regole chiare ed uguali in tutte le aziende della regione Lazio sia l’unica strada percorribile per garantire adeguati livelli assistenziali ed occupazionali eliminando sprechi e storture. Ci aspettiamo che il piano venga rivisto dalla Regione e dalla Azienda Ospedaliera e nel frattempo allerteremo il Prefetto ed i mancanza di riscontro attiveremo la mobilitazione». Lo comunicano, in una nota, Cgil, Cisl, Uil.
“Desta enorme preoccupazione l’allarme lanciato dai sindacati a proposito della sorte di 700 dipendenti della cooperativa che presta assistenza infermieristica ai pazienti del Policlinico Umberto I. Il mancato rispetto degli accordi riguardo alla salvaguardia dei posti di lavoro di questi professionisti della sanità non può venire da una decisione unilaterale della dirigenza, sulla quale non credo ci possa essere l’avallo della Regione». Lo dichiara in una nota Riccardo Agostini, consigliere regionale e membro della commissione sanità. «Si tratta di precari di lungo corso – spiega il consigliere del Partito Democratico – che, invece di vedere riconosciuto il loro ruolo fondamentale nel lavoro quotidiano di uno degli ospedali più importanti del Paese, e quindi essere avviati su un percorso di stabilizzazione, vedono addirittura a rischio il loro futuro, magari per essere sostituiti da nuovi precari. Sono certo che si troverà a breve una soluzione che soddisfi tutte le parti, con un totale cambio di rotta che vada decisamente nella direzione della stabilizzazione e del riconoscimento delle professionalità – conclude Agostini – più volte indicata dal presidente Zingaretti».

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