| categoria: politica

Europee, il Pd cerca il/la capolista. Fi invece cerca… la lista

Ultime ore per fare le liste delle Europee. E tutti i partiti si stanno muovendo. Il momento della verità per il collegio Nord Ovest, che comprende Lombardia, Piemonte e Liguria, sarà domani, almeno per quanto riguarda il Pd. Alcune riunioni informali sono state convocate in serata. Mercoledì la direzione ratificherà la decisione del segretario Renzi, che nel giro di 24 ore scioglierà la riserva. Secondo rumors, starebbe fortemente riprendendo quota l’opzione di Stefano Boeri capolista. L’unica opzione, per l’architetto, che ha fatto sapere di volere il primo posto, oppure nulla. Una opzione che è percorribile però solo e unicamente se – dopo il via libera del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, che dovrebbe essere capolista per le Isole – anche Lucia Annibali, l’avvocato sfregiata con l’acido, accetterà di essere capolista nel centro Italia. Insomma, se così fosse le “quote rosa” sarebbero rispettate e Boeri potrebbe avere il via libera. In caso contrario si torna al solito bailamme di nomi tra Bresso e Mosca. Gli altri nomi della lista Pd dovrebbero essere certi: Cofferati per la Liguria, Bresso (appunto) per il Piemonte, Alessia Mosca, Patrizia Toia e Antonio Panzeri per la Lombardia. Se nel Pd il tema riguarda solo i capilista, in Forza Italia è tutto l’opposto. L’incertezza riguarda solo la lista, perché i capilista ci sono già. Nel collegio Nord Ovest saranno Giovanni Toti e Licia Ronzulli. I due, per l’alternanza di genere, si prevede che staccheranno nettamente tutti gli altri. In queste ore si stanno tenendo una serie di incontri con i vertici del partito per “blindare” le loro candidature. Stasera, invece, si dovrebbero trovare ad Arcore da Silvio Berlusconi, insieme a Toti, anche Mariastella Gelmini e Paolo Romani. Sul tavolo una lista che comprende ovviamente l’uscente Lara Comi. Ma anche Iva Zanicchi, che non vuole assolutamente rimanere a casa. Poi ci sono l’ex assessore lombardo Stefano Maullu, l’uscente Fabrizio Bertot e Alberto Cirio, assessore in Piemonte, fortissimo in quel di Cuneo. Non ci sarà invece Marco Alparone, che verrà ricandidato sindaco di Paderno. E non ci sarà, come previsto, Claudio Scajola, che pare sia furente con il partito e con Silvio Berlusconi.

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