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TASSA DI SOGGIORNO/ Assohotel, diremo ai clienti di non pagare. Pronti alla serrata

Giuseppe Roscioli

«Se non saranno ascoltate le nostre richieste inviteremo i clienti a non pagare la tassa di soggiorno». A parlare è Anna Maria Crispino, presidente di Asshotel Roma, durante la manifestazione in piazza Santi Apostoli contro l’ipotesi del Campidoglio di aumentare la tassa di soggiorno, in particolar modo nelle strutture di lusso. «Possibile che al Colosseo si paghino solo 12 euro per l’ingresso, mentre al Tower Bridge a Londra se ne paghino 25?», la domanda retorica della Crispino che invita il Campidoglio a «pensare ad un aumento dei biglietti per i monumenti piuttosto che del contributo di soggiorno». «Stiamo pensando a una serrata di protesta degli alberghi romani». Facendo il bilancio del sit in degli albergatori capitolini a piazza SS. Apostoli, Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, non esclude una risposta decisa all’aumento della tassa di soggiorno annunciato dal sindaco Ignazio Marino. Un’ipotesi poco prima avanzata anche da Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Roma: «Visto che il sindaco nemmeno ci chiama, siamo pronti a manifestare ancora più forte. Vogliamo che si discuta l’aumento in Consiglio e i gruppi politici si oppongano al provvedimento. Anche perché i soldi della tassa andavano reinvestiti». Il sit in si conclude così, con l’attesa da parte dei manifestanti «in giacca e cravatta» di risposte dall’amministrazione comunale.

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