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CALCIO/ Seedorf vede l’Europa: ‘Milan, non rallentare ora’

Dopo aver mangiato tanto pane secco, «è meglio un pò di marmellata, magari di fragole». Clarence Seedorf sa quanto è dolce il sapore della vittoria dopo periodi difficili e chiede al suo Milan di non fermarsi proprio ora che la zona Europa League sembra vicina come non mai. Il prossimo ostacolo, domani sera, è il quasi retrocesso Catania, una squadra che «non muore mai», avverte l’olandese che dopo un pareggio e tre successi vuole «accelerare» e provare a «vincere tutte le ultime sei partite» incluso il derby. Ma non si iscrive fra quelli che smaniano per arrivare prima dell’Inter. «Non sono fatto così, non mi fa piacere il dispiacere degli altri – chiarisce – Voglio arrivare in alto per me stesso, il Milan e i suoi tifosi che meritano soddisfazioni». «Il Milan punterà sempre al massimo dei risultati, cercando di portare a casa coppe e trofei» è la promessa di Seedorf, che una volta ancora guarda oltre questi mesi difficili, alla prossima stagione «in cui sarà impostato tutto in maniera diversa perchè potrò cominciare dall’inizio. Prima c’era un’altra gestione. Potete giudicare il mio lavoro da quando sono arrivato. Io – continua l’olandese – ho appena iniziato come allenatore, devo fare ancora strada per poter dire che questo è il mio modo ideale di giocare a calcio. Ho preso questa situazione e sto cercando tirare fuori il massimo da tutti». Il processo sta funzionando con Balotelli che, nota l’allenatore, «è in continua crescita, in campo, fuori, nella vita privata, nei comportamenti esemplari verso gli altri. Ma è lui che fa questo lavoro, noi siamo qui solo per aiutare». Ha stupito molti anche la rinascita di Mexes. «Io non sono sorpreso – puntualizza Seedorf -: semplicemente è stato uno dei più propositivi. Gli ho voluto dare la fascia di capitano (a Napoli, ndr), è stata una scelta discussa ma ora stiamo vedendo frutti». L’ex romanista è diventato così la colonna di una difesa che per tre quarti è francese, non per caso. «Ho cercato di stimolare la comunicazione nel reparto difensivo che è delicato e importante – spiega l’allenatore – La lingua ha aiutato anche Constant e Rami, che in Mexes hanno trovato un leader». Difesa che funziona non si cambia (è confermato Bonera), fa capire Seedorf che dovrà fare a meno di Honda, medita di rilanciare Robinho («come tutti aveva un deficit fisico, ma ha grande determinazione») e coccola El Shaarawy, sempre più vicino al ritorno in campo (graduale, magari cominciando con la Primavera settima prossima) e convocato per i test azzurri. «Non ho parlato con Prandelli, noi comunichiamo per telepatia», sorride l’allenatore rossonero: «Non è ancora pronto per giocare ma El Shaarawy sarà fondamentale per prossima stagione e sono contento di questo segnale di fiducia e stima da parte del ct».

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