| categoria: sanità

Fino a 500 euro al minuto persi dalla Asl di Salerno per una cattiva gestione

Non solo la corruzione ma anche la ‘malamministrazione’ pesa sulle casse del Servizio sanitario nazionale. Un caso emblematico quello della Asl di Salerno che è arrivata a perdere, per anni 500 euro al minuto, cioè oltre 700mila euro al giorno. Come risulta dall’esperienza del colonnello dei Carabinieri Maurizio Bortoletti, come commissario straordinario di una delle aziende sanitarie più complesse d’Italia (13 ospedali, 9mila dipendenti, 1,6 miliardi di euro di bilancio), illustrata oggi a Roma in un incontro organizzato da Ispe-Sanità e Trasparency International con il supporto di Rissc. «Come è stato possibile – si chiedono gli esperti – che per anni nel caso salernitano (fino ad aver accumulato oltre 1,5 miliardi di perdite iscritte a bilancio, con migliaia di ricorsi contro l’Asl, mesi e mesi di ritardo nei pagamenti che crescevano di trimestre in trimestre) nessuno sia intervenuto per chiudere i rubinetti? Anche perchè, poi, si è dimostrato, e lo dimostra l’attuale risultato ottenuto dal direttore generale che ha proseguito l’opera di infrastrutturazione gestionale avviata, i soldi bastavano e avanzavano, tanto da pagare in anticipo le fatture, anche quelle non scadute, dei propri fornitori colpiti dal sisma in Emilia Romagna o avviando i weekend operatori per ridurre le liste di attesa».

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