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Roma sta per esplodere, il sindaco non se n’è accorto. Deve scapparci il morto?

Qualcuno avverta il sindaco Marino, impegnato in un braccio di ferro mortale con il buco di bilancio, Roma sta per esplodere, la violenza è nell’aria, qualcuno deve fare qualcosa. E chi se non il responsabile – tecnicamente parlando – della sicurezza e della salute dei cittadini? Sabato è stata dura, e Marino ha dato la colpa di tutto al governo. Ma i movimenti per la casa da settimana hanno alzato il tiro accelerando la loro azione di disturbo secondo una strategia precisa. Occupazioni, provocazioni mordi e fuggi, incidenti. Ora sta scoppiando il finimondo, ci sono le cariche di polizia e i feriti. Qualcuno vuole intervenire e prendere in mano la situazione. Scaricare la colpa sul ministro dell’Interno o sul governo non cambia le cose. E’ questione di sicurezza e di ordine pubblico. La legalità è l’unica via d’uscita ma Marino non sembra intenzionato a perseguirla. Occupare è illegale, aggredire le forze dell’ordine pure. Si potrà anche discutere, dopo, a bocce ferme. Ma ora Roma deve tornare sotto controllo. Il sindaco tiene molto all’immagine data all’esterno, tiene ai milioni di turisti e l’invasione è ormai questione di giorni, con le due beatificazioni previste. Si pensa forse che i Movimenti per la casa se ne stiano zitti e tranquilli? D’altra parte una fetta di giunta e di maggioranza solidarizza apertamente con gli occupanti e ne riconosce le ragioni. I conti non tornano. Marino dia la casa a tutti (a Roma le abitazioni sfitte non mancano), faccia chiarezza e si faccia pagare l’affitto. Chi viola la legge deve essere messo in condizione di non nuocere.

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