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Shalabayeva, concesso l’asilo politico alla moglie e alla figlia del dissidente kazako

L’Italia ha concesso asilo politico ad Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. A renderlo noto è stato l’avvocato Anton Giulio Lana, che specifica che “questo importante riconoscimento” vale sia per lei che per la figlia Alua. La notizia è stata poi confermata da fonti del Viminale.

Alma Shalabayeva venne portata via assieme a una delle figlie dalla villetta di Casalpalocco e rimpatriata ad Almaty nel maggio dello scorso anno su sollecitazione delle autorità del Kazakistan ed è rientrata in Italia solo a fine dicembre. Il via libera viene dalla Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale del Viminale che ha accolto un’istanza presentata alcuni mesi fa dall’avvocato Anton Giulio Lana.

In virtù della concessione dell’asilo, lo Stato italiano è di fatto tenuto a proteggere la signora Shalabayeva e la bambina, anche in ambito Schengen, ed evitare di consegnarle alle autorità kazake se queste avessero intenzione di avviare un procedimento contro.

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