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La Roma espugna Firenze, per i giallorossi è champions

Nainggolan

La Roma vince anche a Firenze, come già l’anno scorso, e porta a sette il numero dei successi consecutivi: per lo scudetto non le servirà visto che la Juve continua ad andare più forte ma la squadra di Garcia ha blindato ormai il secondo posto che le consentirà di accedere direttamente alla prossima Champions League. Ai giallorossi basta il gol di Nainggolan, al 26′ del primo tempo, su assist delizioso di Ljajic, fischiatissimo ex, alla prima da avversario al Franchi. Per il belga-indonesiano, protagonista in settimana del caso della lite in strada con la moglie, si tratta del secondo gol con la maglia della Roma. La Fiorentina, che come già un anno fa contro i giallorossi si è infuriata con l’arbitro Mazzoleni invocando due rigori (uno soprattutto sul finire del primo tempo), non è riuscita a raddrizzare il match e così adesso vede il quarto posto minacciato dall’Inter distante solo 2 punti dopo la vittoria di oggi a Parma. Montella, che contro la propria ex squadra ha sempre perso da quando guida i viola (cinque confronti e altrettanti ko), adesso dovrà essere bravo a tenere sulla corda i suoi attesi non solo ad un decisivo finale di campionato ma anche e soprattutto alla finale di Coppa Italia. Già nei primi minuti le due squadre hanno collezionato occasioni da rete: clamorosa quella fallita al 9′ da Gervinho, non in serata, che, solo davanti a Neto, su passaggio di Ljajic, ha spedito a lato. I viola sono arrivati al tiro con Cuadrado e Borja Valero. Entrambi alle prese con assenze pesanti (Gomez, Rossi e Mati Fernandez tra i viola, Benatia, Strootman e Destro tra i giallorossi), Montella ha confermato gli stessi che hanno vinto a Verona, Garcia ha schierato una difesa tutta brasiliana, ritrovato Pjanic dopo la squalifica, confermato Nainggolan a centrocampo e in attacco Ljajic nel tridente con Totti e Gervinho. E proprio l’ex Cagliari ha sbloccato il risultato, festeggiando con le mani il gesto del cuore. La Fiorentina ha provato a rimettersi in corsa ma era poco veloce e non sempre lucida. E poco prima dell’intervallo ha protestato fortemente per un tocco sospetto di Totti in area su punizione di Ilicic. Mazzoleni ha lasciato correre beccandosi i fischi dei sostenitori fiorentini e le lamentele di Montella. Nella ripresa l’ingresso di Matri non ha fruttato quanto sperava il tecnico viola, la sua squadra non ha mai davvero seriamente impegnato De Sanctis mentre la Roma si limitava a presidiare e a colpire ogni tanto con le sue ripartenze, impegnando Neto con alcuni tiri in corsa, come quello di Dodò. Finale con i viola in avanti ma senza trovare la giusta mira. E quando Matri ha invocato il rigore per un tocco di Toloi si è visto sventolare il cartellino giallo per proteste.

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