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VITERBO/ Emergenza Villa Buon Respiro, qualcuno intervenga. O si chiude

Per Villa Buon Respiro, la struttura viterbese del Gruppo Tosinvest le emergenze non finiscono mai. Il centro di riabilitazione potrebbe sospendere tutte le attività a partire dal 10 maggio con conseguente perdita di un centinaio di posti di lavoro a causa del mancato accreditamento da parte della Regione Lazio. L’allarme del presidente del gruppo, Carlo Trivelli , fa seguito ad un incontro avuto con i dirigenti regionali e con l’Asl nel corso del quale la Regione non si sarebbe assunta alcun impegno, concedendo al massimo un accreditamento parziale. Ciò nonostante da oltre un anno l’Asl viterbese abbia espresso al riguardo parere positivo per l’accreditamento definitivo di tutte le attività. Purtroppo Villa Buon Respiro non è nuova a situazioni di crisi come questa e già in passato, precisamente nel novembre del 2012, tutti i soggetti politici e istituzionali del Viterbese si erano mobilitati per scongiurare la sospensione dei servizi assistenziali erogati dalla struttura. Villa Buon Respiro serve un’amplissima fascia di utenti e grazie all’alta professionalità dei suoi operatori, svolge attività riabilitative su patologie molto particolari. Il danno dunque sarebbe duplice e inciderebbe pesantemente, in primo luogo sugli ospiti della struttura e le loro famiglie che perderebbero un punto di eccellenza fondamentale nell’erogazione dei servizi assistenziali di cui necessitano; in secondo luogo rappresenterebbe un dramma dal punto di vista occupazionale, con la perdita di un numero elevato di posti di lavoro. Un danno che il territorio non può permettersi e che dobbiamo assolutamente scongiurare. Anche in considerazione degli innumerevoli sforzi che i lavoratori del centro hanno continuato a mettere in atto per non far venire meno l’efficienza dei servizi forniti, animati dall’amore per i pazienti e pur in condizioni economiche di notevole precarietà.
I gruppi consiliari in Comune di Fondazione, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno diffuso sull’argomento il seguente comunicato: “A seguito dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale sui precari della sanità viterbese, chiediamo al sindaco Leonardo Michelini di intervenire, celermente, per facilitare la soluzione della problematica che riguarda Villa Buon Respiro.E’, infatti, di questi giorni il grido d’allarme lanciato dal presidente della società che gestisce la struttura, preoccupato per la possibile imminente chiusura dell’importante polo sanitario a causa del mancato rilascio degli accreditamenti da parte della Regione.Siamo vicini ai lavoratori in questo momento di incertezza e di grande difficoltà, per loro sarà una Pasqua all’insegna del dubbio sul loro futuro lavorativo. Purtroppo, per loro questa non è la prima festività che passano appesi a un filo: un limbo che dura da anni e che speriamo possa trovare finalmente un punto di svolta. Serve una svolta concreate e definitiva, per questo chiediamo all’amministrazione Michelini di intervenire in maniera decisa affinché si possa dare una speranza a questi lavoratori che vivono ancora una volta il dramma di non sapere che cosa sarà di loro e del loro lavoro da qui a qualche tempo. Lavoratori che, tra mille difficoltà e incertezze, portano avanti i loro compiti con serietà e abnegazione, prestando quel servizio impeccabile che da tanto tempo la struttura fornisce alla collettività.
Ci aspettiamo che il sindaco Michelini e la sua maggioranza, visto che ne hanno le competenze, intervengano in Regione, anche attraverso la Ausl, in modo che vengano effettuati, quanto prima, gli accreditamenti così da mettere la parola fine sulla vicenda; permettendo così ai lavoratori di mantenere il posto di lavoro e alla cittadinanza di poter contare ancora a lungo su una struttura d’eccellenza e di grande rilevanza per il territorio”.

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