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Decreto Irpef, giallo rientrato al Colle. Napolitano chiede chiarimenti a Padoan poi firma


Qualcuno aveva temuto il peggio. Quando dal Colle arrivano segnali che lasciano presagire burrasca, il Capo dello Stato chiama d’urgenza il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e gli fa le bucce al decreto Irpef ( mancanza di coperture sufficienti?), si è legittimati a pensare al peggio. Poi Giorgio Napolitano ha firmato il decreto, e l’allarme è rientrato. Chiarimenti e uno scambio di opinioni sulle norme economiche contenute dal decreto, che tra l’altro assegna un bonus da 80 euro al mese ai redditi meno abbienti, dicono fonti del Tesoro, tra il presidente e il ministro ci sarebbe stato un colloquio, dopo la fase di pre-istruttoria, per esaminare gli effetti futuri delle norme del decreto sull’economia. Napolitano – secondo le fonti del ministero dell’Economia – «avrebbe chiesto di vedere il ministro dell’Economia per parlare degli effetti del decreto e per condividere valutazioni sull’impatto che questo avrà nel prossimo futuro sull’economia». E non sarebbero emersi nodi da chiarire.
Secondo il decreto Irpef, i lavoratori dipendenti con un reddito tra gli 8 e i 24mila euro si troveranno in busta paga da maggio un bonus di 80 euro al mese, 640 euro annui. Arriva anche un fondo per ridurre la pressione fiscale sul lavoro in cui confluiranno gli effetti strutturali dei tagli adottati. E salgono a 240 milioni i risparmi attesi dai ministeri per il 2014.

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