| categoria: politica, Senza categoria

Parte la riforma della Pa: merito e mobilità per i dirigenti

A palazzo Chigi si sono aperti i lavori sulla riforma della pubblica amministrazione, che il governo punta a chiudere per la fine di aprile. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha infatti incontrato il ministro della Pa, Marianna Madia, in una riunione che è andata avanti circa due ore e mezzo e che segna unàaccelerata per tirare le somme sul capitolo. Prima del meeting istituzionale Renzi è però tornato a rispondere alle domande dei suoi followers su Twitter. E a chi gli domandava della dirigenza pubblica, ha risposto: «Più merito, più mobilità, più qualità». Contro lacci e laccioli che imbrigliano le imprese, ha ribadito: «Le aziende vanno aiutate riducendo la burocrazia». Di certo, ha assicurato il premier, «non deleghiamo le riforme ai prof». Le misure per rilanciare la Pa viaggiano su un binario parallelo a quello della Spending Review. E proprio mentre iniziava la riunione sulla riforma a Palazzo Chigi, che ha visto la partecipazione anche di altri membri del governo come Graziano Delrio, il commissario Carlo Cottarelli, è intervenuto in Parlamento per dire che gli 85.000 esuberi individuati nel pubblico impiego «non sono molto elevati» se valutati «in rapporto all’occupazione» nel comparto, che conta circa 3 milioni di lavoratori. Soprattutto per il commissario «i modi per riassorbirli sono fattibili» e tra questi ha citato anche la mobilità. La stessa Madia, circa un mese fa, aveva aperto a una «sana mobilità obbligatoria». Un’altra strada indicata, sempre dal ministro, erano i prepensionamenti, a fronte dell’entrata di giovani, che tanto hanno risentito del blocco del turnover. Un meccanismo questo su cui è già cominciata una sperimentazione, utilizzando una norma già prevista dal governo Monti che consente ai Comuni con piani di esubero di effettuare prepensionamenti applicando le regole precedenti alla riforma Fornero. La riforma potrebbe anche essere l’occasione per tornare a parlare di remunerazioni, in un’intervista a fine marzo, il sottosegretario alla Pa, Angelo Rughetti, aveva infatti spiegato che, superando l’ottica delle sforbiciate lineari, si poteva pensare a una ‘ripesaturà della indennità di posizione, da calibrare alle funzioni dirigenziali effettivamente svolte. Quanto a prelievi di solidarietà Rughetti, presente alla riunione a Palazzo Chigi, aveva ritenuto possibile l’estensione ai redditi più elevati del contributo che ora c’è sulle pensioni d’oro. Sicuramente si continuerà a discutere di risparmi sul settore della Difesa, visto che Cottarelli ha proposto di ridurre la spesa nel comparto di 2,5 miliardi entro il 2016. Intanto, ha fatto sapere il commissario, nel 2013 sono stati spesi in Italia 18-18,5 miliardi per la difesa, pari all’1-1,15% del Pil. La riforma della Pa inoltre non potrà che passare per l’innovazione tecnologica. Renzi, in una recente intervista, aveva parlato di identità digitale, immaginando un Pin da dare a ogni italiano, per entrare in tutti gli uffici della pubblica amministrazione restando a casa

Ti potrebbero interessare anche:

EXPO/ Rettighieri nuovo dg al posto di Paris
TWITTER/ Grillo e Renzi i politici più seguiti, Gasparri il maggior utilizzatore di tweet
PD/ Sul palco della Leopolda siciliana anche l'ex grillino Currò
Belcolle, altri due milioni per le sale operatorie
Se quaranta librerie indipendenti fanno rete
Roma, la mappa del contagio dopo il lockdown



wordpress stat