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Berlusconi pensa ai servizi sociali e avverte Renzi: io, in campo

Un’intera giornata trascorsa ad Arcore a pianificare la campagna elettorale. Dopo il ritorno sulla scena dal salotto di Porta a Porta, Silvio Berlusconi è intenzionato ad «occupare» ogni spazio a disposizione prima del voto del 25 maggio. Una strategia che va studiata nei minimi dettagli considerando la sua particolare situazione: lunedì il Cavaliere inizierà i servizi sociali nella casa per anziani di Cesano Boscone. Le restrizioni però non gli impediscono di giocare in prima linea e tutta all’attacco la campagna elettorale. Davanti c’è un mese, con l’obiettivo principale di contenere la perdita di voti ed evitare che Forza Italia scenda sotto il 20%: Non dobbiamo fare prigionieri, è stato l’input dato ai suoi fedelissimi. Ecco perchè la linea impartita è quella di alzare il tiro sul governo e su Matteo Renzi. Dobbiamo contrastare le misure messe in campo a partire dal bonus di 80 euro – è la direttiva – e far capire che il prezzo da pagare per questi soldi è un aumento delle tasse. La vera partita, però, il Cavaliere ha intenzione di giocarla sulle riforme. L’idea di far saltare il tavolo non è all’ordine del giorno, anche perchè l’ex premier sa benissimo che il patto del Nazareno gli consente di avere visibilità e spazio politico. Ma, di fronte al rischio di un pieno di voti da parte del Pd alle elezioni, con Forza Italia lacerata dalle divisioni, bisogna correre ai ripari: Nessun voto a palazzo Madama prima delle elezioni europee, altrimenti consegniamo a Renzi un’altra ‘armà da vendere mediaticamente, è la sua indicazione. Sondaggi alla mano infatti l’ex capo del governo ha potuto constatare che il partito cresce, come è accaduto in passato, quando ha una linea netta di contrasto contro il governo. Che la linea sia quella di andare all’attacco lo fa capire Giovanni Toti, consigliere politico dell’ex premier: «Forza Italia rispetta i patti – ribadisce – chi non lo fa è il Pd». Il problema – spiegano – continua ad essere il Senato e la proposta avanzata dal governo oggetto di molti malumori anche tra gli azzurri. Un nervosismo che l’ex capo del governo riesce con difficoltà a tenere a bada (l’ultimo in ordine di tempo ad aver alzato la voce è il fedelissimo Sandro Bondi) e che rischia di esplodere dopo le europee soprattutto nel caso di una debacle. Ed è proprio per evitare il caos interno al partito ed il rischio di finire in un angolo che l’ex capo del governo tenterà il tutto per tutto, nonostante le limitazioni dei servizi sociali. Domani prenderà parte a Milano alla presentazione dei candidati alle europee per la circoscrizione Nord Ovest mentre sabato prossimo, 3 maggio, non è escluso un comizio sempre nel capoluogo milanese. Oltre agli appuntamenti pubblici sono previste altre interviste in Tv e l’idea di chiudere a Roma la campagna elettorale con una manifestazione insieme a tutti i candidati.

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