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MACEDONIA/ Domani legislative e ballottaggio presidenziali

Giornata elettorale domani in Macedonia, dove si vota per le legislative anticipate e per il turno di ballottaggio delle presidenziali. A sfidarsi per la presidenza saranno il capo di stato uscente, il conservatore Gjorgje Ivanov (del partito di governo Vmro-Dpmne), e il rappresentante dell’opposizione socialdemocratica (Sdsm) Stevo Pendarovski, che nel primo turno del 13 aprile scorso avevano ottenuto il maggior numero di voti. A Ivanov era andato il 25,19% delle preferenze (sul totale degli iscritti nelle liste elettorali, come prevede la legge macedone), a Pendarovski il 18,32%. Rispetto ai voti realmente espressi le percentuali erano state rispettivamente del 51,65% e il 37,57%. L’affluenza alle urne era stata del 48,85%, un valore basso determinato anche dalla larga astensione al voto della popolazione di etnia albanese (che costituisce il 25% dei 2 milioni di abitanti della Macedonia). Domani sarà eletto presidente chi dei due candidati otterrà più voti, ma la consultazione sarà valida solo se l’affluenza sarà almeno del 40%. In caso contrario le presidenziali saranno ripetute. Apparentemente favorito è il presidente uscente Ivanov, ma sull’esito finale potrebbe pesare l’atteggiamento che adotterà l’elettorato di etnia albanese. Anche per le legislative anticipate i sondaggi danno favoriti i conservatori del Vmro-Dpmne con circa il 28% dei consensi, rispetto al 14% di cui è accreditata l’opposizione socialdemocratica. Seguono distanziati i due partiti albanesi, il Dui con il 7% e il Dpa con il 5%. Gli elettori sono poco più di 1,7 milioni e potranno votare domani, dalle 7 alle 19 (stessa ora italiana) in 3.480 seggi più 34 all’estero. Le operazioni di voto saranno monitorate da oltre 9 mila osservatori nazionali e 550 stranieri appartenenti all’Osce, all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e alla rappresentanza Ue a Skopje. La Macedonia è uno dei sei Paesi scaturiti dalla disgregazione della vecchia Federazione socialista jugoslava. Dal 2005 ha lo status di Paese candidato alla Ue, ma non ha ancora cominciato il negoziato di adesione per l’opposizione della Grecia, con cui la Macedonia da anni ha una disputa sul nome. Atene considera infatti il termine ‘Macedonià esclusivo patrimonio storico e culturale ellenico.

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