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Berlusconi caduto nella trappola, ci mancavano la Merkel e l’olocausto. E l’Europa insorge

Berlusconi, sempre Berlusconi, sembra che l’Italia e l’Europa siano rimaste talmente traumatizzate dalla sua presenza e dalle sue gesta sul palcoscenico della politica da vederlo dovunque e comunque in tutte le peggiori cose. Ne ha combinate tante, il Cavaliere, e non gliene viene perdonata una. Quando sarebbe meglio forse mettere la sordina e farlo finire automaticamente sullo sfondo. L’ultima gaffe è quella che riguarda tedeschi e lager , una battuta certo infelice pronunciata in campagna elettorale. C’è un notevole pregresso (vedi Parlamento Europeo, caso Schultz), ci sono vecchi rancori, c’è l’incapacità di Berlusconi di tenere a freno la lingua e la sua convinzione di conoscere i messaggi giusti per l’elettorato dei fedelissimi. Sarebbe bastato tener conto delle attenuanti generiche e mantenere il basso profilo. Non se ne sarebbe accorto nessuno. Invece la trappola è scattata. E Berlusconi – che evidentemente sul piano elettorale fa ancora paura – è finito sulla graticola per l’ennesima volta. Lui c’è caduto in pieno, i giornalisti hanno colto l’occasione e l’Europa intera è insorta. Ne valeva la pena? L’ex Cavaliere ha detto sabato, a Milano, alla presentazione delle liste di Forza Italia per le Europee che per i tedeschi i lager non sono mai esistiti, e la sortita a giorni di distanza continua a far discutere, i leader europei prendono via via posizioni sempre più decise. Lunedì in tarda mattinata è intervenuta anche la Cancelliera: per lei quelle di Silvio Berlusconi sono «affermazioni talmente assurde che il governo tedesco non le commenta». Così ha risposto Steffen Feibert, il portavoce della Merkel, a una domanda in conferenza stampa a Berlino. Poche ore prima era intervenuto anche Jean Claude Juncker, candidato del Ppe, e quindi anche di Forza Italia, alla Presidenza della Commissione Ue, che ha chiesto a Silvio Berlusconi «di scusarsi con i sopravvissuti all’Olocausto e con i cittadini tedeschi per le sue dichiarazioni». Polemiche da ogni schieramento, dunque, e Berlusconi replica: «Mi pare doloroso e spiacevole che la sinistra europea abbia compiuto l’ennesima speculazione, montando un caso su una mia frase, estrapolata dal contesto di un mio ragionamento sul candidato della sinistra Martin Schulz..» Probabilmente ha ragione lui, ma fa niente. E naturalmente la rappresentazione continua.

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