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UCRAINA/Braccio di ferro sugli operatori Osce rapiti

Gli operatori Osce rapiti dai filorussi

Nuova occupazione nell’Ucraina sud-orientale: un gruppo di uomini armati ha preso possesso del commissariato di polizia della città di Kostiantinivka (Kostantinovka in russo, ndr), 60 km a nord di Donetsk. Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian, secondo cui uomini armati sono stati visti anche vicino al municipio locale. Uomini armati di mitra, in mimetica e a volto coperto, ha preso possesso, oltre che del commissariato, anche del municipio. Intanto ci sono stati scambi di colpi d’arma da fuoco nell’area dell’aeroporto di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, tra miliziani filorussi e le truppe ucraine che presidiano lo scalo. Lo riferisce Interfax citando Dmitro Timciuk, giornalista e coordinatore del gruppo ‘Resistenza dell’informazione’. Nessun ferito tra le forze di Kiev ma non ci sono informazioni sulla controparte. Ieri i secessionisti filorussi dell’est ucraino hanno mostrato in una conferenza stampa gli otto osservatori militari dell’Osce sequestrati venerdì scorso a Sloviansk, nella regione orientale di Donetsk, liberando in serata l’ostaggio svedese perché soffre di diabete ma annunciando che gli altri sono “prigionieri di guerra” e che intendono scambiarli con miliziani in mano a Kiev. Un gesto di sfida, mentre Usa e Ue si accingono a varare nuove sanzioni contro Mosca per l’escalation della crisi. Uno degli osservatori dell’Osce trattenuti dai separatisti filorussi da venerdì a Sloviansk, nell’est dell’Ucraina, è stato rilasciato. Si tratta dell’osservatore svedese che ha lasciato il luogo della sua detenzione accompagnato da due negoziatori dell’Osce giunti in città. L’organizzazione aveva inviato una squadra di negoziatori per cercare di ottenere la liberazione degli osservatori. Un gruppo di filorussi si è impossessato della sede locale della tv nazionale ucraina a Donetsk, capoluogo dell’omonima regione dell’Ucraina orientale e già teatro di scontri tra manifestanti filorussi e forze armate di Kiev. Secondo l’agenzia Ria Novosti, sull’edificio sventola ora la bandiera della ‘Repubblica popolare di Donetsk’. Intanto, dalla Malaysia, il presidente americano Barack Obama ha spiegato che “è importante assumere nuove misure per far capire a Mosca che gli atti di destabilizzazione in Ucraina devono finire”, mentre il segretario di Stato John Kerry ha rinnovato al ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov l’allarme Usa sui movimenti delle truppe di Mosca ai confini dell’Ucraina. Movimenti definiti da Kerry ”provocatori”. Kerry ”ha espresso la sua preoccupazione sui movimenti delle truppe russe, sul sostegno russo ai separatisti e sulla retorica” di Mosca che mette a rischio la ”stabilita’, la sicurezza e l’unità dell’Ucraina”.

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