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Boom di lavoro negli Usa, disoccupazione giù al 6,3%

La ripresa americana c’è e si fa sentire. L’economia a stelle e strisce batte tutte le aspettative e riesce a creare 288mila posti di lavoro nel mese di aprile, durante il quale il tasso di disoccupazione cala al 6,3%. L’annuncio del Dipartimento del Lavoro di Washington supera ogni previsione: gli analisti avevano indicato probabile un tasso del 6,6%, mentre i nuovi occupati (con l’esclusione del settore agricolo) erano attesi in area 210-220mila unità. Per gli Stati Uniti un livello di disoccupazione del 6,3% rappresenta il minimo dal settembre del 2008; si tratta di un riferimento significativo, perché è il mese in cui avvenne il fallimento di Lehman Brothers, l’evento che scatenò la crisi finanziaria prima, ed economica poi. Allora, per intendersi, Barack Obama era ancora un senatore.

Il dato è importante anche perché sconfessa i timori generati dall’inattesa gelata del Pil americano, che nel primo trimestre del 2014 era cresciuto solo dello 0,1%. Si conferma quindi che è stato il maltempo – che ha caratterizzato i primi mesi dell’anno – a frenare l’economia, che però è in netta ripresa. Non bisogna però dimenticare anche un dato negativo emerso dal rapporto sul lavoro: la partecipazione alla forza lavoro è calata al 62,8%, il minimo in 35 anni. Anche per questo motivo Wall Street gira in ribasso dopo un buon avvio, pur senza strappi eccessivi. E così l’S&P, dopo aver rivisto il record di 1.890 punti della chiusura del 3 aprile

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