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EUROPEE/ Da Redler a Kyenge tanti medici in corsa. Fi fa la parte del leone

Adriano Redler

Il preside della Facoltà di medicina dell’università Sapienza di Roma, Adriano Redler, che corre per Forza Italia. Ma anche il noto chirurgo plastico Paolo Gottarelli o, nel Pd, l’ex ministro Cècile Kyenge, oculista. Non mancano i medici, conosciuti e no, nelle liste dei candidati alle elezioni europee. La rappresentanza più folta è quella azzurra che schiera, oltre a Redler e Gottarelli, le onorevoli Melania Rizzoli e Alessandra Mussolini, la geriatra Francesca Reitano e il dermatologo Raffaele Mercuri. «Non è un caso che ci sia un deciso impegno dei medici in politica – spiega all’Adnkronos Salute Melania Rizzoli – i temi della sanità e della salute sono fondamentali. Basti pensare alla questione delle cellule staminali: Stamina è stata una vergogna per l’Italia. Lo dico da medico e da paziente perchè proprio grazie alle staminali sono guarita da una malattia grave. Ma sin dall’inizio della vicenda Vannoni ho combattuto con forza un metodo truffaldino che specula sul dolore dei pazienti. La sanità riguarda le persone da vicino, si tratta di uno dei temi politici più vitali e per questo più sentiti». Il Pd nelle liste europee conta due donne: l’ex ministro Cècile Kyenge e la psichiatra Valentina Mantua, dirigente dell’Agenzia italiana del farmaco. «Credo – dice la Mantua – che soprattutto per chi lavora nella sanità sia importante candidarsi più per le europee che per altre elezioni. Le vere riforme passano per Bruxelles. L’Europa già detta le regole. O si partecipa o si subiscono le scelte, anche in sanità». Due donne in camice sono presenti anche nelle liste di Scelta Civica: l’odontoiatra fiorentina Francesca Mazza e la ginecologa, psicoterpeuta, esperta di organizzazione sanitaria Anna Rita Frullini, convinta che proprio dai medici possa arrivare un utile contributo alla politica. «Il medico competente – dice Frullini – è quello che, di fronte a un quesito difficile di un paziente, controlla la letteratura sul tema, verifica le opzioni disponibili e cerca soluzioni. Insomma: non posso essere tuttologa ma ho un metodo che mi consente di ascoltare e cercare risposte, in un confronto costante con gli altri, come si fa normalmente nell’atto medico che è una relazione». Insomma, ascolto del paziente (anamnesi) per una diagnosi precisa e una terapia mirata. E se il malato da curare è la sanità stessa, il metodo non cambia. Folta la rappresentanza dei camici bianchi nelle liste del Nuovo centro destra, forte anche della presenza di Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, come capolista al Centro Sud. I camici bianchi in corsa per Ndc sono quattro: Francesco Cascio (Isole), Giuseppe Marinello (Isole ), Enrico Tiero (Centro ); Gerardo Brusco (Sud). L’Italia dei Valori, invece, schiera Rinaldo Mariani, 55 anni, medico radiologo in servizio all’ospedale civile di Castel di Sangro, capogruppo provinciale all’Aquila, e i medici veterinari Marco Belardi, valdostano e Roberto Bergamaschi, libero professionista, candidato indipendente nella circoscrizione Centro (Toscana-Lazio-Umbria-Marche).

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