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RCS/ Il cda candida Teresa Cremisi, numero uno di Flammarion

Il Cda di Rcs MediaGroup propone ai soci di integrare il board con Teresa Cremisi, presidente e direttore generale di Flammarion, la casa editrice francese ceduta dalla Rizzoli due anni fa. Lo hanno deciso i consiglieri questa sera, in vista dell’assemblea degli azionisti che si terrà giovedì prossimo, 8 maggio. Rcs ha spiegato che il consiglio intende rinforzarsi con un candidato che potrebbe «ulteriormente accrescere le competenze già presenti». E che l’esigenza era quella di «individuare un profilo di solida rilevanza internazionale, caratterizzato da una forte esperienza manageriale nel settore editoriale, da un adeguato profilo di indipendenza, e che disponga di un bagaglio di conoscenze tecniche, mantenendo l’attuale alto profilo degli amministratori presenti. Cremisi (68 anni), se confermata in assemblea, andrà a sostituire in Cda Carlo Pesenti, l’ultimo degli azionisti a lasciare il consiglio, a metà febbraio. Oltre all’incarico in Flammarion, la manager è anche amministratrice di Rcs Libri (intende dimettersi se eletta). E dopo l’acquisizione di Flammarion da parte di Gallimard è diventata anche direttore generale editoriale e sviluppo strategico di Madrigall, la holding dell’editore francese. In Rcs era entrata nel 2005 dopo una carriera in Francia per 16 anni in Gallimard e inizi professionali in Italia, alla Garzanti. La parola comunque passerà ora all’assemblea, quando oltre al sostituto di Pesenti, i soci dovranno esprimersi anche sulla conferma di Attilio Guarneri, proposto dalla finanziaria Pandette degli eredi di Giuseppe Rotelli e già cooptato nel board come primo dei non eletti nella lista di minoranza. Gli azionisti dovranno anche votare la proposta di modificare lo statuto fissando il numero di consiglieri da un minimo di sette a un massimo di undici, con l’assegnazione di due terzi dei posti alla lista più votata e di un terzo alle minoranze, che non esprimeranno più dunque in futuro solo un amministratore. All’assemblea di giovedì verrà sottoposta ai soci anche la proposta di convertire in azioni ordinarie i titoli risparmio di entrambe le categorie. Dal presidente Rcs Angelo Provasoli, infine, è arrivata una risposta a Carlo De Benedetti, che due giorni fa si era detto convinto che in Rcs »qualcosa cambierà« o »peggio per loro«. »Credo che molto sia cambiato in Rcs negli ultimi due anni, e in positivo – ha detto Provasoli -, come testimoniato dall’andamento dei nostri risultati, rapportati agli obiettivi del nostro piano triennale, e dall’apprezzamento espresso dal mercato nei confronti dei titoli Rcs dal luglio 2013 ad oggi. Sono sorpreso che uno dei nostri maggiori competitor non abbia tracciato il nostro andamento. Ma anche a me, come concorrente, va bene così«.

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