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Donna crocifissa a Firenze, stesso dna in 3 episodi analoghi

Una psicologa del Racis sarà a Firenze nelle prossime ore per interrogare di nuovo le prostitute che negli ultimi anni hanno denunciato di essere state aggredite, violentate e seviziate, più o meno con le stesse modalità, dal maniaco seriale a cui gli inquirenti stanno dando la caccia e che è ritenuto anche responsabile della morte della prostituta romena Andrea Cristina Zamfir, 26 anni. La psicologa dovrà parlare con le prostitute anche per realizzare un identikit del maniaco, il più affidabile possibile. Secondo quanto si apprende infatti le varie denunce presentate agli organi di polizia sui vari episodi riporterebbero descrizioni dell’aggressore non esattamente uniformi, anche in ragione del particolare disagio sociale in cui versano queste donne. Oltre agli aspetti di prostituzione, infatti, alcune avrebbero problemi di tossicodipendenza e di un certo disagio psicologico, circostanze che ne condizionerebbero anche i racconti.

Stesso Dna in tre casi – I carabinieri del Racis hanno individuato lo stesso dna per 3 episodi analoghi in cui a Firenze e a Prato un maniaco seriale ha aggredito e violentato, anche con sevizie, prostitute. Gli episodi sono del luglio 2011 a Prato, del marzo 2013 a Ugnano (Firenze), dove due giorni fa è stata trovata la prostituta uccisa, e del 21 febbraio scorso a Calenzano. Il dna è stato ricavato dalla saliva che il maniaco ha lasciato sul nastro adesivo usato per bloccare le vittime, al momento di strapparlo con i denti.

Il ‘giochino’ erotico – Un cliente particolare che chiedeva di praticare un giochino erotico senza rivelare in cosa consistesse. Questa la contrattazione in strada di una prestazione sessuale che emerge dalle indagini dei carabinieri su alcuni episodi di violenza su prostitute analoghi a quello degenerato due giorni fa nella morte della romena Andrea Cristina Zamfir a Ugnano di Firenze. Da testimonianze delle stesse vittime risulterebbe infatti che un uomo le abbia approcciate sulla strada negoziando una prestazione a base di un gioco erotico. Alla richiesta delle donne di sapere esattamente cosa intendesse il cliente fare, questo avrebbe risposto solo di mettersi nude e che eventualmente avrebbe loro detto dopo le sue intenzioni. Così, secondo quanto è possibile ricavare al momento, sarebbero cominciati gli incontri occasionali fra il maniaco seriale che gli inquirenti stanno cercando a Firenze e le prostitute. Probabilmente è successo la stessa cosa anche nel caso della romena rimasta uccisa nella stessa tipologia di gioco erotico denunciato dalle altre donne, invece sopravvissute.

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