| categoria: Roma e Lazio

L’ex sindaco di Roma Alemanno rischia il processo per finanziamento illecito

Chiusa l’indagine della Procura di Roma nei confronti di Gianni Alemanno, ex sindaco della Capitale ed oggi esponente di punta di Fratelli d’Italia, per il quale i magistrati hanno formalizzato l’accusa di finanziamento illecito, primo passo verso la citazione diretta a giudizio. All’origine dell’inchiesta, una denuncia presentata da “Accenture” per una presunta provvista di circa 30mila euro realizzata grazie a false fatture della società e destinata, tramite un falso sondaggio, a promuovere il listino di Renata Polverini, ex Governatrice del Lazio ed attuale deputato di Fi, poco prima delle elezioni regionali vinte, nel 2010, dal centrodestra.
Alla notizia della chiusra delle indagini, Alemanno ha sottolineato come «Il deposito degli atti, avvenuto la settimana scorsa, é un normale passaggio istruttorio privo di giudizi di merito», e «consentirà ai nostri avvocati di presentare una memoria difensiva, con cui confidiamo di ottenere il pieno proscioglimento da tutti gli addebiti».
La notifica dell’avviso all’ex sindaco di Roma chiude in pratica l’inchiesta sull’potesi di finanziamento illecito affidata ai Pm Paolo Ielo e Mario Palazzi. A rischiare il processo sono anche Fabio Ulissi, collaboratore di Alemanno, e Giuseppe Verardi, ex manager della “Accenture”, entrambi agli arresti domiciliari da febbraio in seguito agli accertamenti condotti da Gdf e carabinieri del Ros. La Polverini è risultata invece estranea all’ “operazione” che per i pm fu ideata da Alemanno

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