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Le liste d’attesa crescono e il governatore pensa a tagliare i nastri delle inaugurazioni

«Mentre Zingaretti continua con i suoi annunci e con la politica dei nastri da tagliare – proprio oggi ha inaugurato il Villaggio salute donna in occasione della 15.esima edizione della ‘Race for the Curè – continuano i gridi d’allarme delle parti sociali, associazioni consumatori, categorie e dei consiglieri regionali d’opposizione che, al di là del proprio schieramento, continuano a manifestare i propri dubbi su una gestione superficiale e poco concreta per quanto riguarda la sanità: settore molto delicato per i nostri cittadini». Lo dichiara, in una nota, il vice presidente della commissione Salute della Regione Lazio Antonello Aurigemma. «Nei mesi scorsi abbiamo evidenziato alcune criticità come la chiusura di importanti poli ospedalieri o di reparti, in particolare in Provincia, dietro la trasformazione in Case della Salute; oppure il caso dell’Audiomedical Center a Roma (centro per l’autismo rivolto ai bambini, che rischiava la chiusura). Si tratta di scelte incomprensibili che porteranno sì a una riduzione dei costi, ma allo stesso tempo creeranno dei disagi ai territori in termini di offerta».«Oggi – prosegue la nota – leggiamo su un autorevole quotidiano romano un’altra notizia allarmante, che non fa altro che confermare le nostre preoccupazioni: le liste d’attesa infinite. Come riportato, si attenderebbe anche un anno per una tac e per una mammografia. E nei grandi ospedali, non si prenderebbero appuntamenti: agende chiuse per quasi tutti gli esami diagnostici. Tra l’altro, è una pratica vietata. Vista la realtà e le problematiche emerse, sarebbe il caso che il Presidente Zingaretti venga immediatamente in commissione sanità regionale per spiegarci come intende affrontare questa situazione». «Noi abbiamo dimostrato senso di responsabilità, spesso fornendo anche soluzioni, ma oramai siamo inascoltati. Lo stesso Renzi ha ritenuto opportuno non invitare Zingaretti sul palco il 22 maggio, alla chiusura della campagna elettorale del Pd. E il Presidente della Regione, per giustificare la sua assenza il 22, dichiarava di essere impegnato in comizi e incontri al di fuori del Lazio. Vorremmo ricordare al Presidente che il suo compito dovrebbe essere quello di affrontare le tante tematiche che attendono una risposta, invece di andare in tour elettorale. Zingaretti, lo ripetiamo: i problemi non si risolvono tagliando i nastri».

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