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Atletico Madrid campione di Spagna

L’Atletico Madrid è campione di Spagna. Finisce in trionfo il cammino della squadra di Simeone nella Liga riuscendo nell’impresa di uscire imbattuto dal Camp Nou contro un Barcellona non scintillante ma comunque spinto da 99mila tifosi indiavolati che non sono riusciti a guidare i blaugrana a quel successo che avrebbe messo il titolo nelle mani di Messi e compagni. Illude Sanchez al 34′, pareggia Godin al 49′ fissando il punteggio sull’1-1 finale che laurea l’Atletico Madrid campione per la decima volta nella sua storia. Del 1996 l’ultimo successo che oggi si ripete con Diego Simeone al comando di un gruppo di calciatori non ricchissimi di talento ma organizzati come una vera squadra e in grado di colmare il gap con i fenomeni del Barcellona. Alla fine, nella sfida finale del Camp Nou, la differenza l’ha fatta la grinta e la cattiveria dell’Atletico che non si è fatta abbattare dall’iniziale vantaggio dei padroni di casa (e dai contemporanei infortuni di Costa e Turan) ma che fra primo e secondo tempo è stata in grado di reagire rimettendo le cose a posto e riportando il titolo nella capitale sponda Atletico.

SBLOCCA SANCHEZ – In avvio Martino si affida a Sanchez-Messi- Pedro in attacco con Fabregas e Iniesta ad orchestrare a centrocampo. Dall’altra parte Simeone risponde con Diego Costa accanto a David Villa. L’arbitro Lahoz non fa in tempo a fischiare l’inizio del match che i ritmi sono subito molto sostenuti. L’Atletico però nei primi minuti deve fare i conti con i due infortuni di Diego Costa e Arda Turan: in soli 23′ i biancorossi perdono i due gioielli di una stagione straordinaria e si affidano ad Adrian e Raul Garcia. Costa si siede in panchina e si mette a piangere (poi imitato nella ripresa da Busquets). Gesti che danno l’idea dello sforzo mentale nel giocare sfide di questo tipo. Simeone intanto si sbraccia dalla panchina per dare ordini a suoi ma al 34′ arriva il fulmine che spacca in due la partita: palla morbida di Fabregas per Messi in mezzo all’area, tocco di petto dell’argentino che serve l’ex Udinese che scaraventa con rabbia una bomba sotto la traversa imparabile per Courtois. Uno a zero per il Barcellona e titolo in mano ai blaugrana. Impazziscono i 99mila del Barcellona che annichiliscono i soli 400 tifosi dell’Atletico al seguito della squadra. È un colpo che metterebbe ko un toro, ma non l’Atletico dei miracoli del “Cholo” che reagisce subito con le caratteristiche che in questa stagione non gli sono mancate mai: il carattere e la grinta. L’Atletico si riversa nella metà campo avversaria, aumentando il pressing oltre ogni limite umano. Il Barça va in apnea ma il primo tempo si chiude sull’1-0.

DECIDE GODIN – Nella ripresa la squadra di Simeone, oggi in maglia gialla, si presenta in anticipo sul terreno di gioco mettendo in mostra una voglia di pareggiare fuori dalla norma. Prima Villa colpisce il palo dopo una bella azione in contropiede, poi al 49′ si materializza l’1-1: calcio d’angolo molto tagliato di Gabi, dal limite dell’area arriva di gran carriera Godin che anticipa tutta la difesa avversaria e stampa di testa la palla in rete trovando il gol del pareggio. Nulla da fare per Pinto e Atletico che si riprende la Liga. Dopo il pari cambia ancora l’andamento della sfida con il Barcellona che torna a fare il possesso palla e Atletico Madrid che si difende con ordine e precisione. Martino capisce che c’è bisogno di cambiare qualcosa e allora getta nella mischia Song e Neymar per tentare il tutto per tutto. Al 64′ sembra fatta per il Barcellona che va in gol con Messi realizzando il 2-1, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 70′ nuova opportunità per il fantasista argentino su punizione ma il calcio piazzato è ribattuto dalla barriera. Al 72′ Simeone si gioca l’ultima carta sostituendo Adrian Lopez con José Sosa. All’80’ ci prova Dani Alves dalla distanza, ma Courtois respinge in calcio d’angolo. Il Barcellona ci vuole credrere fino in fondo e alza ancora, se possibile, i ritmi del duello. L’Atletico però non è da meno e tiene botta facendo un pressing su tutti i palloni senza lasciare spazi. Simeone soffre tantissimo a bordo campo e vorrebbe entrare in campo a pressare, mentre Martino chiede ai suoi l’assedio finale nel tentativo di trovare il gol che vale il campionato. Le emozioni si susseguono in un climax che non sembra avere fine e anche il tifoso imparziale sente i battiti del cuore aumentare senza sosta. È il bello del calcio. L’arbitro concede tre minuti di recupero. All’ultimo minuto c’è un calcio d’angolo per i blaugrana. È l’ultima opportunità del match e anche Pinto corre in area di rigore per trovare la deviazione vincente, ma la difesa dell’Atletico spazza via e il direttore di gara fischia la fine consegnando il titolo ai Colchoneros. Il decimo della loro storia. Ora Simeone può davvero festeggiare! Gli applausi del Camp Nou, di contro, resteranno nella storia per la grande sportività dei vinti.

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