| categoria: politica

Beppe a via Teulada, tra “carrambate” e commozione

Strette di mano, pacche sulle spalle, qualche «carrambata» come l’incontro con il suo vecchio impresario Pino Tortora nei corridoi. Beppe Grillo non riesce a nascondere un pò di commozione al suo rientro in Rai, venti anni dopo la sua ultima presenza negli studi della tv di Stato. Torna dopo anni ma, stavolta, non da comico bensì da leader politico. Giacca blu, camicia bianca e jeans slavati. Il «capo politico» del M5S sceglie un abbigliamento casual per il suo grande rientro da «mamma Rai». Ad aspettarlo nel piazzale degli studi romani c’è Bruno Vespa ed uno stuolo di giornalisti e telecamere. È l’evento mediatico del momento. I fotografi accreditati sono più di trenta (normalmente sono poco meno di dieci). «C’è più gente qui che da Santoro per Berlusconi», si lascia sfuggire qualche addetto ai lavori. I giornalisti lo fermano. «È emozionato?». «Sono commosso», replica ma sembra che stia scherzando. Subito si impegna per presentare il suo regalo a Vespa: un plastico con un castello dotato di segrete dove mettere politici corrotti e giornalisti. Poi fa il suo ingresso negli studi. Viene accompagnato nel camerino dal suo staff e da Vespa. E lì che si lascia andare: a stento trattiene le lacrime. Ricorda i vecchi tempi quando alla Rai era di casa. Era i tempi di Biagio Agnes: «Bei tempi quelli», sbotta. A chi è con lui regala anche una imitazione dello storico presidente Rai. C’è anche il tempo per un selfie con lo stesso Vespa. I dipendenti della Rai sono affacciati nei corridoi per vedere se lo incontrano. Lui si concede e saluta tutti. È il momento in cui gli fanno incontrare Pino Tortora, un suo vecchio impresario. «Sono passati 35 anni – racconta – Ne abbiamo fatte di cose insieme. Ti ricordi quella serata a Palinurò». È tutto un amarcord. Ma il tempo per i ricordi è poco. Si passa subito alla politica. Il tempo di entrare in studio e, mentre Vespa in diretta annuncia l’intervista di Grillo prima del tg, lui irrompe sullo schermo. «Ma allora una mia foto normale ce l’avevate? Eppure mettevate sempre quelle dove apparivo come un mostro». Tre, due, uno si accendo i riflettori ed inizia la puntata. «Sono commosso», le sue prime parole. Lui non è seduto ma resta in piedi nello studio. Inizia lo show.

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