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Berlusconi contro Grillo: “È un assassino e un pregiudicato. I suoi spettacoli pagati in nero”

A cinque giorni dal voto delle Europee e all’indomani dell’ospitata di Beppe Grillo a ‘Porta a Porta’, per Silvio Berlusconi è sempre più chiaro che il ‘nemico’ da battere è il Movimento 5 Stelle. E così l’ex Cav, ospite a ‘L’aria che tira’ su La 7 stamattina non risparmia colpi contro il comico genovese che vorrebbe “processare tutti i politici sul web”.

“Grillo assassino” – “Grillo è un pregiudicato, un assassino…. Lui – avverte il Cav – è uno esperto sul non entrare in prigione, perché con colpa ha ucciso tre amici. E’ entrato dentro una strada che aveva un cartello che avvisava ‘strada impraticabile’, lui è riuscito ad uscire dalla sua auto e sono morte tre persone’’. ”Grillo – insiste Berlusconi – è condannato per omicidio plurimo colposo, è pregiudicato e assassino: ha scampato la prigione e non dovrebbe tornare su questi argomenti”. Non basta, Berlusconi dà al leader 5 Stelle anche dell’evasore fiscale: “Grillo è conosciuto nel mondo dello spettacolo come uno che se non era pagato in gran parte in nero non faceva spettacoli. Vedere questo signore che fa il moralista in tv mi disturba”. Quanto agli elettori dell’M5S, sono persone che “cercano la vendetta e vogliono il sangue. Lui dice le stesse cose che diceva Hitler in campagna elettorale’’.

“Governo di dilettanti allo sbaraglio” – Berlusconi ne ha anche per Matteo Renzi: “Questo governo non ha ancora fatto una sola cosa condivisibile’’. Quanto all’accordo sulle riforme che “ha fatto dubitare molti che noi non fossimo più all’opposizione” chiarisce: “Confermo che Forza Italia è all’opposizione, soprattutto sull’economia e finora questo governo non ha fatto nulla di condivisibile e sono d’accordo con chi ha detto che questo governo è fatto da dilettanti allo sbaraglio. I suoi ministri sono dei dilettanti allo sbaraglio…’’.
“Alle Europee puntiamo al 21%” – “A me non importa nulla se sono oscurato o marginalizzato’’ dallo scontro a due tra Renzi e Grillo. ”Io sono ancora in campo, dopo che mi hanno riportato indietro perché sotto la guida di Alfano il mio movimento era sceso all’11,7% e con molta difficoltà ho deciso di essere di nuovo in prima fila. Sono riuscito alle politiche a raddoppiare i voti e abbiamo anche vinto le elezioni, poi, invece, è uscita una differenza dello 0,7% con la sinistra che ha una professionalità a prendere i voti degli avversari’’. “Se riuscissimo ad avere il 21% -ha avvertito- sarebbe per noi un ottimo risultato perche’ sarebbe lo stesso risultato dell’anno scorso quando non c’era ancora stata la diaspora di Alfano e del Nuovo centrodestra’’.

‘’Siamo un paese in cui si puo’ assolutamente affermare che le regole della democrazia sono fuori dalla porta’’. Lo ha detto Silvio Berlusconi a ‘L’aria che tira’, tornando a denunciare i ‘’4 colpi di Stato’’ realizzati dal ‘92 ad oggi.

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