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EXPO/ Frigerio, ho preso i soldi ma erano regalie

Gianstefano Frigerio, l’ex parlamentare Dc arrestato nell’ambito dell’inchiesta milanese sulla presunta «cupola» degli appalti, durante l’interrogatorio davanti al gip ha ammesso di aver preso soldi dall’imprenditore Enrico Maltauro ma li ha giustificati come regalie. È quanto è trapelato in relazione al verbale del 12 maggio scorso. Nel suo interrogatorio davanti ai pm di Milano Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio di mercoledì scorso, 14 maggio, invece, Maltauro ha parlato di quei versamenti, fatti a Frigerio e agli altri uomini della «squadra» che truccava gli appalti di Expo, Sogin e della sanità lombarda, come di tangenti che lui era costretto a versare per poter lavorare. Maltauro, infatti, davanti ai pm ha ricostruito il presunto «sistema» delle mazzette e verrà probabilmente riconvocato dagli inquirenti nei prossimi giorni. Ammissioni, intanto, sono arrivate anche dal presunto ‘corrierè delle tangenti Sergio Cattozzo, a cui sono stati trovati anche post-it con la presunta ‘contabilità della stecchè e un vero e proprio archivio di documenti e agende dalle quali viene a galla la sua rete di contatti e di appuntamenti. Ieri, inoltre, ha ammesso di aver truccato le gare d’appalto anche l’ex manager dell’Expo, Angelo Paris, e di averlo fatto, sbagliando, per vantaggi di carriera e protezioni politiche. Negano le accuse, invece, l’ex funzionario Pci Primo Greganti e l’ex senatore Pdl Luigi Grillo, mentre Frigerio davanti al gip ha ammesso di aver preso soldi da Maltauro, ma li ha giustificati come «regalie».

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