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Per errori in chirurgia il 36% di richieste di risarcimento

Sono più di 4 milioni gli interventi effettuati ogni anno in Italia. E oltre un terzo degli errori (36,91%) per cui i cittadini hanno richiesto un risarcimento, riguarda proprio l’area chirurgica: in cima ortopedia (13,54%), seguita da Struttura e parti comuni (11,99%), Chirurgia generale (7,97%), Ostetricia e ginecologia (4,78%), Dea/Pronto soccorso (4,53%%), Cardiochirurgia (4,47%), Odontoiatria (4,38%), Oculistica e Oftalmologia (3,90%). Partendo da queste segnalazioni giunte al Tribunale per i diritti del malato, Cittadinanzattiva ha realizzato la guida ‘Operazione sicurezza, cosa fare e cosa sapere in caso di intervento chirurgicò. Scegliere il luogo, documentarsi sulle tecniche e sulle dotazioni delle strutture, capire cosa succede nel post-operatorio – sottolinea l’associazione – aiuta il paziente ad acquisire fiducia e sicurezza prima dell’intervento. Spesso, però, è tutt’altro che semplice disporre delle informazioni necessarie. Colmare questa carenza è l’obiettivo della Guida, realizzata con il contributo non condizionato di Baxter e presentata oggi al pubblico nel Salone della direzione generale del Policlinico Umberto I di Roma. Il volume si può consultare anche online su www.cittadinanzattiva.it. L’associazione rilancia, dunque, il tema della sicurezza in chirurgia, fornendo consigli pratici e informazioni su diritti, normative, procedure e altri temi. Ad esempio: scegliere la struttura nella quale operarsi prestando ascolto ai consigli del medico di famiglia più che al passaparola, e consultando la Carta dei servizi: questa – ricorda Cittadinanza attiva – aiuta a conoscere l’organizzazione dei reparti, gli standard e gli impegni, le tipologie di prestazioni, i tempi di attesa, le dotazioni strumentali e le tecniche operatorie della struttura scelta. Ancora: a fornire tutte le informazioni sulla propria salute e sull’anamnesi, prevenire le infezioni ospedaliere grazie a semplici accorgimenti come il lavaggio delle mani, firmare in maniera consapevole il consenso informato.

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