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FREGENE/Sequestrati l’Ondanomala e il Controvento per abusivismo edilizio

Stessa spiaggia e stesso mare ma soprattutto stessa sorte per alcune strutture balneari che tra Fregene e Ostia hanno dovuto fare i conti con i controlli della Polizia e degli uomini della Capitaneria di porto. A seguito infatti di determinate ispezioni oggi sulla costa di Ostia sono aperte 5 spiagge su 11, confermate infatti l’Happy surf, quella di piazzale Magellano e l’Hakuna Matata alle quali si aggiungono l’arenile del Circolo nautico Ponente e il lido di piazza Scipione l’Africano che la scorsa settimana erano ancora in fase di allestimento perché come sottolineato dal consigliere Notturni e da tutti i concessionari i ricorsi al Tar sono stati attesi per troppo tempo ed alcune strutture si sono ritrovate a dover effettuare gli interventi di ripristino a cavallo dell’inizio della stagione estiva.

Stessa sorte per le spiagge di Fregene. Nell’ultimo mese infatti una delle località più frequentate dalla movida estiva ha dovuto fare i conti con i sigilli posti dagli uomini della Capitaneria di porto di Fiumicino sulla base dell’articolo 321 del Codice di procedura penale che sancisce il sequestro preventivo, a diversi chioschi come 40° all’Ombra, l’Altamarea beach e il Buena onda. Ora a distanza di un mese sono stati sequestrati anche l’Ondanomala, e il Controvento, gli stabilimenti forse più glamour della perla del Tirreno, locali chic, casa estiva dei vip e delle feste mondane. Abusivismo edilizio e danni ambientali, questi i motivi alla base del blitz di Capitaneria di Porto e Guardia di finanza su ordine della Procura di Civitavecchia, che indaga quindi sui sospetti ampliamenti dei chioschi e ha messo sotto microscopio la convenzione stipulata tra il Comune di Fiumicino e i titolari delle strutture nel 2003. Ma il mare di Fregene comunque non è off limits: i bar dei chioschi infatti restano operativi come la spiaggia, accessibile a tutti. I sequestri infatti stanno riguardando gazebi, passerelle, strutture collaterali, e pedane in legno.

“Siamo per le regole e per il rispetto della legge”, afferma Barbara Concutelli, presidente del Nuovo Comitato Cittadino Focene, “ma siamo molto preoccupati. Non entriamo nel merito delle motivazioni della magistratura anche perché non abbiamo alcun titolo per farlo, ma siamo allarmati per l’economia locale che ruota attorno ai chioschi.” In proposito Assobalneari Fiumicino, aderente a FederBalneari Italia, ribadisce la piena regolarità di tutti i titoli abilitativi in loro possesso quali concessioni demaniali e concessioni edilizie, nullaosta paesaggistici regionali, nullaosta doganali, licenze commerciali ecc. rilasciate a partire dal 2003 dal comune di Fiumicino e dagli enti competenti. Undici anni fa tutte le autorizzazioni furono già oggetto di numerosi contenziosi presso il Tar e il Consiglio di Stato che ne convalidarono, in ogni circostanza, la piena legittimità.

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