| categoria: In breve, Senza categoria

Strage in Gallura, per il Gip Frigeri doveva recuperare dei documenti

«Benchè la causale degli omicidi sia ancora da accertare nella sua esattezza è, allo stato, da ritenersi assai verosimile che il Frigeri non può aver agito da solo». Lo scrive il Gip Marco Contu nell’ordinanza di custodia cautelare dove si fa anche un passaggio sul giro di prestiti che aveva in piedi il capofamiglia. Il giudice ritiene che l’artigiano avesse «l’incarico di recuperare, ciò che poi ha fatto, documentazione relativa a prestiti di denaro e/o di altre utilità fatti da Giovanni Maria Azzena a terzi i quali eventualmente temevano di essere chiamati ad una restituzione forzosa o forzata di quanto imprestatogli». I documenti altro non sarebbero che il quaderno che gli investigatori stanno cercando di recuperare, quaderno nel quale si sospetta possano essere stati annotati i prestiti gestisti da Azzena. Lo stesso Frigeri durante uno degli interrogatori ha ammesso di aver prelevato il quaderno nel negozio di scarpe dei coniugi uccisi, che si trova al piano terra dello stabile dove anche la famiglia viveva. L’artigiano aveva precisato di aver visionato il quaderno all’interno del negozio ma di sapere che gli Azzena lì dentro vi annotavano di tutto.

Ti potrebbero interessare anche:

ROMA/ Scritte in centro contro Enrico Letta e la Boldrini
MIGRANTI/ In Italia presenti 8558 minori non accompagnati
Mendicanti multati a Firenze fanno causa al comune
Varese, strozza la moglie dopo averla colpita con un martello. Poi confessa il delitto
Industria, ad agosto balzo in avanti della produzione
Doc Frascati compie 50 anni e rinnova stile e Consorzio



wordpress stat