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FRANCIA/ Lunedì nero per l’Ump, “fatture fittizie per Sarkozy”

Non solo socialisti. Quello di oggi è stato un lunedì nero anche per l’Ump, il partito francese della destra neogollista, che dopo un magro secondo posto nel voto europeo di ieri, con appena il 20,8% dei voti – contro il 24,9% del Front National di Marine Le Pen – deve fare i conti con i suoi demoni interni. Dopo una serie di perquisizioni, questo pomeriggio, nella sede del partito, l’ex vicedirettore della campagna presidenziale di Nicolas Sarkozy, nel 2012, Jèrome Lavrilleux, ha riconosciuto che una serie di servizi commissionati alla controversa società di eventi Bygmalion sono state fatturati in modo fittizio allo stesso Ump. Mentre dovevano rientrare nel bilancio della campagna sarkozysta. «Ci sono state delle fatture presentate all’Ump che corrispondevano a delle spese fatte per la campagna» del presidente uscente, ha riconosciuto Lavrilleux a BFMTV, confermando le rivelazioni bomba fatte poco prima dall’avvocato di Bygmalion, Patrick Maisonneuve. «Le spese elettorali – ha continuato Lavrilleux – hanno un tetto massimo da rispettare. Al di là di una certa somma non si possono più addebitare ai conti elettorali». In questo contesto, ha ammesso, c’è stata effettivamente «una deriva, non sul valore, ma sul numero di eventi organizzati nell’ambito della campagna di Sarkozy. Di qui, è stato necessario fatturare quelle prestazioni all’Ump, violando così le regole. »Nella vita, bisogna fare delle scelte, e io mi prendo la mia parte di responsabilità«, ha continuato Lavrilleux, in questo suo commosso ‘mea culpà. Mentre Nicolas Sarkozy – che ieri si trovava a Tel Aviv per un concerto della moglie Carla Bruni – si trincera nel riserbo. Poco prima delle dichiarazioni di Lavrilleux, l’avvocato di Bygmalion – oscura società finita al centro delle polemiche per aver ottenuto commesse milionarie dall’Ump grazie all’amicizia e ai favori del contestatissimo segretario Jean-Francois Copè – aveva replicato all’accusa di fatture fittizie, chiamando direttamente in causa Sarkozy. Praticamente in contemporanea, sono scattate le perquisizioni della polizia nella sede dell’Ump, ma anche nei locali della stessa Bygmalion e di Gènèration France, l’associazione politica di Copè, che all’indomani della batosta elettorale rischia di perdere il suo già traballante incarico. Intanto, nella lotta fratricida che logora il centrodestra transalpino, si moltiplicano le richieste di dimissioni di Copè. Il deputato Ump Pierre Lellouche, vicino all’ex premier Francois Fillon, punto di riferimento della corrente più moderata del partito – ha chiesto al controverso presidente dell’Ump di »mettersi da parte per il tempo che le indagini sul caso Bygmalion chiariscano le responsabilità«. Ma nonostante lo schiaffo elettorale subito ieri, le critiche arrivano anche dal campo socialista. »Tutto ciò che sta succedendo è agghiacciante«, ha commentato il portavoce del Ps, Carlos Da Silva. »Siamo di fronte a un nuovo terremoto della destra«. Intanto, mentre destra e sinistra duellano su Bygmalion, Marine Le Pen se la gode in silenzio. E già pensa alla corsa all’Eliseo del 2017

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