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Pippo Inzaghi e il profumo di Milan

È testa a testa fra Pippo Inzaghi e Unai Emery per la panchina del Milan. Quattro mesi dopo essere stato gelato dalla scelta di Silvio Berlusconi di affidare la squadra a Clarence Seedorf, l’ex attaccante riassapora l’occasione e sembra in vantaggio sull’allenatore basco del Siviglia, su cui il club spagnolo preme per firmare il rinnovo di contratto mercoledì. Queste sono le candidature esaminata dal presidente rossonero e dall’ad Adriano Galliani che, riuniti ad Arcore come un anno fa per la conferma di Massimiliano Allegri, salvo clamorose sorprese decideranno l’esonero di Seedorf. A urne chiuse, il leader di Forza Italia ieri sera ha avviato il discorso con l’ad e all’indomani ha deciso di risolvere quanto prima la situazione di stallo. Nel pomeriggio ha incontrato Barbara (soddisfatta perchè nella prima giornata di apertura al pubblico Casa Milan ha registrato oltre 300 accessi) e gli altri figli e in serata, verso le 21, ha ricevuto di nuovo Galliani. Prima dell’incontro sono arrivate le dichiarazioni di Emery, che sembrano il preludio al rinnovo con il Siviglia ma vanno prese con cautela. «Stavamo aspettando il ritorno dalla tournèe in Indonesia per concludere la trattativa – ha spiegato alla radio del club l’allenatore che ha appena vinto l’Europa League – Ci siamo accordati per sederci e parlare mercoledì, per chiudere quello che resta. Ho sempre detto che sono molto felice al Siviglia. I tifosi del Siviglia possono stare tranquilli». Il basco ha dalla sua l’esperienza che manca a Inzaghi, reduce da due anni di gavetta con gli Allievi Nazionali e la Primavera, e quindi scommessa non priva di rischi. L’ex attaccante, però, conosce bene l’ambiente, è già sotto contratto, ha buoni rapporti con i dirigenti e lo spogliatoio, non è considerato un accentratore e potrebbe contare sulle capacità di un vice quale Filippo Galli (e magari anche Mauro Tassotti, in dubbio se restare o seguire Allegri), che lo affiancherebbe in prima squadra come in Primavera hanno fatto altri due tecnici molto preparati, Stefano Nava e Fulvio Fiorin. Inzaghi spera, mentre Seedorf attende l’esonero: questo sembra l’epilogo scelto dal Milan per l’olandese, con la speranza che trovi presto un altro ingaggio per non dovergli pagare i 10 milioni di euro lordi per i restanti due anni di contratto.

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