| categoria: economia

Ferrovie: Elia sostituisce Moretti, Messori alla presidenza

Michele Elia


La quinta assemblea delle Ferrovie dello Stato, interamente partecipate dal governo italiano attraverso il Tesoro, è finalmente quella buona per nominare il successore di Mauro Moretti, l’ex amministratore delegato passato in Finmeccanica. Dopo i tentennamenti dei giorni scorsi, che secondo le ricostruzioni – minimizzate dai diretti interessati – hanno visto un contrapporsi il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, e quello dell’Economia, Pier Carlo Padoan, alla fine la scelta premia la continuità con il recente passato e, secondo quanto filtra dall’assemblea tuttora in corso, ricade su Michele Elia, che viene dalla responsabilità della rete in Rfi.

Si risolve così il rebus dei nuovi vertici della Ferrovie, che oltre alla nomina di Elia contempla anche il rinnovo di tutto il consiglio di amministrazione. Operazione che, secondo le anticipazioni delle agenzie di stampa, avviene con la scelta dell’economista Marcello Messori alla presidenza, al posto di Lamberdo Cardia. Il professore di Biella, docente di alla Luiss, è stato tra l’altro presidente di Assogestioni. Tra le novità l’ingresso nel cda di due donne: Daniela Carosio e Simonetta Giordani.

“Dopo fieri contrasti, l’azionista governo riesce finalmente a nominare il nuovo vertice delle Fs imperniato su Michele Elia”, commenta il senatore Pd, Massimo Mucchetti, presidente della commissione Industria di Palazzo Madama e critico per le lungaggini e gli attriti che hanno portato al rinvio della

scelta. “Alla fine il risultato positivo è comunque arrivato, con una scelta importante per la gestione e con un nome di prestigio internazionale per la presidenza. Il lavoro fatto recentemente, anche in commissione, sulle nomine si conferma con la scelta dei vertici delle Fs. Il premier – aggiunge – ha mantenuto la promessa di continuità fatta a Moretti per passare dalle Fs a Finmeccanica. E’ uno dei primi effetti della strepitosa vittoria elettorale del Pd ‘made in Florence’ sulla scacchiera del potere economico”. Proprio le parole di qualche giorno fa di Mucchetti descrivono comunque bene il clima che ha preceduto la nomina, non certo facile: “Siamo di fronte a un caso di schizofrenia”, aveva detto all’ennesimo rinvio sulla nomina, alla luce del fatto che “l’assemblea è composta da un unico socio, lo Stato”.

Quanto a Elia, lo stesso ad di Rfi poche ore prima della sua nomina aveva sottolineato che la priorità per le Ferrovie “è andare avanti con il piano industriale che è stato presentato, questo per noi è un must”. Il ministro Lupi, annunciando che sarebbe stato rinnovato l’intero cda, ha aggiunto che l’eventuale quotazione delle Fs sarà un tema che si potrà affrontare con il nuovo cda del gruppo, a patto che si attui il piano industriale: “Credo che sia un tema che con il nuovo cda si possa anche affrontare a condizione che si attui il piano industriale”.

Per Lupi il nuovo consiglio di amministrazione delle Ferrovie “dovrà lavorare nella direzione della continuità e delle nuove competenze che permettono di andare verso il futuro”. C’è la prospettiva “da verificare insieme con il nuovo cda di una privatizzazione intelligente, non nel senso di privatizzare le Ferrovie ma come con Poste di collocarne in Borsa un pezzo”.

Ti potrebbero interessare anche:

Cgil, Camusso: "Stiamo diventando il sindacato dei disoccupati"
Marchionne spara: in Italia impossibile fare industria
Telecom parla spagnolo, accordo Telefonica-Telco
Draghi, ripresa a rischio, riforme ancora insufficienti
Anas-Ferrovie, una fusione da 10 miliardi che guarda lontano
I dentisti escludi da bonus autonomi



wordpress stat