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Improvvisamente tutti si interessano all’aeroporto di Latina. Il “Comani” fa gola

La delegazione grillina al Comani

I parlamentari del M5S di Latina accendono i riflettori sull’aeroporto militare pontino: la flotta di aerei da addestramento è ferma per malfunzionamento, c’è qualcosa che non va. “Il 26 maggio 2014 una delegazione del M5S Latina, composta dai Portavoce senatori Giuseppe Vacciano, Ivana Simeoni e dal Portavoce deputato Cristian Iannuzzi ed alcuni attivisti, ha effettuato una visita presso l’aeroporto militare “E. Comani”di Latina, sede del 70º stormo “Giulio Cesare Graziani” dell’Aeronautica Militare – scrivono in una nota i parlamentari – Il sopralluogo dei Portavoce M5S è stato dettato dalla necessità di verificare, direttamente alla fonte, le notizie circa l’inaffidabilità di 30 aerei acquistati dalla Difesa destinati all’addestramento di piloti: da notizie reperibili in rete si è saputo del loro fermo a terra, quindi del conseguente sottopotenziamento dell’aeroporto pontino, nonché denaro pubblico male investito.” La visita non è stata un blitz, ma una ispezione annunciata. ” Ad accogliere il gruppo pontino M5S – si legge ancora nella nota – era arrivato direttamente da Bari il Generale Comandante di Squadra Aerea Franco Girardi, nonché responsabile del network accademico dell’Aeronautica su tutto il territorio nazionale, affiancato dal Colonnello Salvatore Romeo a capo del 70° Stormo “Giulio Cesare Grazioni”, che ha sede presso l’aeroporto stesso.
E la notizia, alla fine, è saltata fuori: l’intera flottadi 30 aerei ad elicaSF-260 EAè stata sottoposta a fermo preventivoa causa di anomalie riscontrate su più di un aeromobile, le quali hanno comportato “misteriosi” spegnimenti del motore sia in volo che a terra. Questi aerei erano stati acquistati nel 2005 per dare il cambio ai vecchi SF-260 AM, acquistati nel 1976 e gradualmente dismessi, finché nel 2009 anche l’ultima unità ha abbandonato il 70° Stormo. I 30 velivoli SF-260 EA sono identici nell’aspetto esteriore al vecchio SF-260 AM prodotto negli anni ‘70, quindi stessa aerodinamica, migliorata però l’avionica del cruscotto, dotati di motore a pistoni con iniettore anziché carburatore e, in ultimo, c’è stata l’aggiunta della climatizzazione della cabina. I velivoli su cui si sono verificati questi episodi sono stati ispezionati dai tecnici dell’aeronautica ed attualmente alcuni di questi sono in una fase di ispezione e “smontaggio” che coinvolge il blocco motore e cilindri su cui gli uomini dell’aeronautica non sono autorizzati a lavorare e, quindi, l’ispezione è stata demandata alla ditta OMA di Torino, unica in Italia ad essere autorizzata a lavorare sui motori del sui motori del SF-260 EA. Nel frattempo, sempre con l’ambizione di arrivare a capire la fonte del problema, l’Aeronautica sottoporrà uno dei velivoli ad un ciclo di “stress test” per mano di piloti “sperimentatori”, cioè piloti con alto livello di professionalità ed esperienza in grado di gestire un velivolo anche in situazioni di criticità. Questi test inizieranno di qui a breve per terminare, indicativamente, alla fine del luglio 2014. Fino a quando non si avrà la diagnosi del malfunzionamento dei nuovi velivoli, dato che l’Aeronautica non ha individuato fattori esterni riconducibili all’uso degli aeroplani, non ci saranno le condizioni per vagliare le possibili scelte da fare”.
Tutto fermo, insomma. Ma c’è dell’altro. La delegazione del M5S ha parlato con i vertici dell’Arma azzurra della possibile riconversione turistico-commerciale dello scalo pontino. Sono stati analizzati i problemi relativi al personale del Ministero impegnato al “Comani”, ben 540 persone, tra cui 54 ufficiali, quelli sui contratti, del suolo di proprietà della fondazione Caetani e della rete viaria della zona, inadeguata per un aeroporto. “Il mantenimento, piuttosto che riconversione o chiusura dell’aeroporto di Latina – sostengono i grillini – dipende da un concerto di volontà politica, della Difesa senza dimenticarsi di valutare le reali possibilità di investimento sulle infrastrutture, indispensabili se si contempla la riconversione”.
Mentre continua a non esserci traccia di un vero progetto di trasformare il “Comani” in scalo civile e mentre Latina continua ad essere scartata nel piano aeroporti, dopo aver perso la battaglia con Viterbo, la Provincia continua intanto a spendere sullo scalo “fantasma”. L’ente di via Costa ha deciso di far scannerizzare i documenti e i progetti sull’aeroporto a una società di Latina, la “Barl srl” e pagare così oltre 750 euro. Il motivo? “Latina continua ad essere spesso oggetto di richieste di approfondimento e di studio, al punto da indurre a ritenere che la scannerizzazione dei documenti e dei progetti sia la soluzione più idonea per acquisire le informazioni sulla problematica, evitando dispendio di tempo e il deterioramento delle tavole progettuali”. All’aeroporto sta pensando anche, ma con un’ottica diversa, il neo presidente della Confindustria di Latina Miraglia, che, dice, ha” studiato in modo approfondito i progetti relativi alla realizzazione di un aeroporto commerciale accanto a quello militare, a Latina Scalo. ” Ve l’immaginate voi due cargo la mattina e altri due la sera che prendono i prodotti dell’ortofrutta e in due ore li portano in Germania? Alle otto al mercatino di Hannover trovano il sedano appena raccolto, il pesce appena pescato – ha argomentato davanti ai giornalisti – Immaginate quali orizzonti si aprirebbero sulle nostre industrie agroalimentari, anche di nicchia, che oggi faticano ad uscire dal marcato locale”. “Vedrò a breve i rappresentanti di Comune e Provincia, e soprattutto il sottosegretario alla Difesa, che pure ha già dato importanti aperture – aggiunge Miraglia – E poi i militari devono restare lì, anzi potrebbero gestire in appalto i servizi dello scalo commerciale”. Cambierà qualcosa?

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