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DUE GIUGNO/ Per la tradizionale sfilata 3500 militari ai Fori

Si rinnova anche domani ai Fori Imperiali la tradizione della sfilata militare per celebrare la Festa della Repubblica. E quest’anno, in un’edizione caratterizzata dalla sobrietà nell’ottica del contenimento dei costi, per quella che viene comunemente definitiva la ‘paratà le Frecce Tricolori torneranno a sorvolare il cielo di Roma. Circa 3.500 i militari impegnati quest’anno per la manifestazione. La prima sfilata risale al 1948. Per celebrare il secondo anniversario della Repubblica, in Piazza Venezia vennero schierati nove reggimenti dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri insieme con i bersaglieri del 3° reggimento, le artiglierie, i carri armati ed i militari a cavallo.Negli anni, ricordano alla Difesa, la manifestazione ha subito diversi mutamenti ed è stata anche sospesa. Dal 2001 è nuovamente su via dei Fori Imperiali. Nel 1949, anno dell’ingresso dell’Italia nella Nato, se ne svolsero 10 contemporaneamente in altrettante città, tra cui Pordenone, Latina e L’Aquila. Nel 1950, invece, per la prima volta la sfilata fu inserita nel protocollo delle celebrazioni per la Festa della Repubblica e, nel 1961, centenario dell’Unità d’Italia, si svolse anche a Torino e Firenze, prime capitali dell’Italia unita.
La morte di Papa Giovanni XXIII, il 3 giugno 1963, ebbe l’effetto di far posticipare le celebrazioni al 4 novembre. Nel 1965, si legge sul sito web della Difesa, per celebrare il cinquantenario dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, sfilò anche un gruppo bandiere composto dai vessilli delle unità disciolte che avevano preso parte alla Grande Guerra. Nel 1975 nella struttura della sfilata furono introdotti alcuni gruppi bandiera delle formazioni, regolari e non, che avevano partecipato alla Guerra di Liberazione, insieme con i gonfaloni delle città decorate di medaglia d’oro al valor militare. Nel 1976, a causa del terremoto in Friuli, la sfilata fu sospesa e sostituita dalla deposizione di una corona al Milite Ignoto, mentre nel 1977 si optò per la cerimonia in Piazza Venezia, con una brigata costituita da 43 compagnie in rappresentanza di tutte le forze ed i corpi armati e non dello Stato. Motivi di ‘austerity’ suggerirono la sospensione della manifestazione dal 1978 al 1982. Nel 1983 la sfilata fu ripristinata, sull’itinerario Aventino-Porta S. Paolo, nella prima domenica di giugno. Nel 1989 la sfilata fu sostituita da una mostra storico-rievocativa in Piazza di Siena e nel 1990 e 91 tornò in Piazza Venezia. Dal 4 giugno 2001 la sfilata si svolge su via dei Fori Imperiali
QUEST’ANNO TORNANO LE FRECCE TRICOLORI – Per quanto riguarda l’edizione di quest’anno, il sorvolo della pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare, che l’anno scorso era stato tolto dal programma della manifestazione, è previsto in due momenti, all«Alzabandierà per la deposizione della corona all’Altare della Patria alla presenza del presidente della Repubblica e delle massime autorità istituzionali, poi a conclusione dell’evento. Quest’anno si commemora il centenario della Grande Guerra e la Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Apre la sfilata la banda dei carabinieri, mentre la chiusura è affidata alla fanfara dei Bersaglieri. Sono 3.500 gli uomini delle forze armate, dei corpi armati e non armati e dei corpi ausiliari dello Stato, un numero leggermente superiore a quello dello scorso anno. Rimane invariato, invece, rispetto alla passata edizione, il costo totale della manifestazione, circa 1,9 milioni di euro. Organizzata in sette settori, come lo scorso anno, la tradizionale ‘paratà ai Fori non vedrà la partecipazione di mezzi e reparti a cavallo. Sfileranno in apertura le bandiere di guerra delle forze armate e della Guardia di Finanza, seguite dai gonfaloni delle regioni, e dai labari delle associazioni combattentistiche e d’arma. Non saranno presenti rappresentanze internazionali allo scopo di dare maggiore risalto alle organizzazioni (Onu, Nato e Ue) sotto l’egida delle quali l’Italia partecipa alle missioni all’estero. In occasione del semestre italiano di presidenza europea, nel primo settore sono presenti le bandiere di tutte le missioni dell’Unione Europea a cui l’Italia partecipa.

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