| categoria: Roma e Lazio

CAMPIDOGLIO/ In aula mozione pride ma è polemica sulle unioni civili

A pochi giorni dal Roma Pride l’Aula Giulio Cesare si riunisce per discutere di omofobia e vota una mozione di sostegno ai valori della parata dell’orgoglio LGBT. Ma prima, durante e dopo la seduta si susseguono le proteste per un dibattito sulle Unioni Civili che stenta ad arrivare. La delibera per l’istituzione del registro, sottoscritta da esponenti di tutta la maggioranza e del M5S, da tempo è stata licenziata dalle commissioni competenti, ma non è stata ancora nemmeno calendarizzata. Nel pomeriggio l’Assemblea si riunisce con ritardo, a causa della mancanza per tre volte del numero legale. Il pubblico è formato da associazioni LGBT, radicali e cittadini. Dopo la lunga attesa qualcuno nel pubblico urla «Matrimonio, matrimonio» e «vergogna». La consigliera Sel Imma Battaglia, piccata per la mancanza del numero legale, dice ai suoi colleghi: «Io non vengo a votare il bilancio!». Solo al quarto appello, i consiglieri risultano in numero idoneo ad aprire i lavori. A quel punto spuntano i cartelli («Sogno unioni civili» e «Coratti, basta parole») e i consiglieri del M5S abbandonano la seduta in protesta per la mancata calendarizzazione della delibera tanto attesa. La mozione, che prevede tra le altre cose il patrocinio al Roma Pride 2014 e a rendere annuale l’impegno della Settimana Rainbow, viene votata dopo gli interventi delle associazioni LGBT e dopo l’arrivo in Aula del sindaco Ignazio Marino. «Io resto amareggiata – commenta a caldo Imma Battaglia – però è un ottimo risultato, è una mozione mai approvata fino ad ora. È stato un consiglio difficilissimo». Intanto il consigliere radicale Riccardo Magi annuncia: «Il 5 giugno scadrà il termine di 20 giorni previsto dalla legge entro cui il presidente Coratti è tenuto a convocare tale seduta. Nelle prossime ore come consigliere comunale insieme ai compagni Radicali invieremo una lettera al Prefetto di Roma». Coratti, dal suo canto, replica: «Non ci sono ostacoli. C’è una conferenza dei capigruppo che fa un percorso di Aula e io mi attengo alle sue decisioni». Da Sel il capogruppo Gianluca Peciola ricorda che «ad ogni conferenza dei capigruppo sollecitiamo la calendarizzazione, io penso che riusciremo a farlo già dalla prossima settimana». Ottimista anche il coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo (Pd): «Penso che la calendarizzazione del registro per le unioni civili sia prossima, la discussione potrebbe avvenire già prima del bilancio». Chissà. Intanto la mozione, seppur dopo una riunione quanto meno ‘faticosà, incassa l’applauso del pubblico e diversi commenti entusiastici da parte dei consiglieri di maggioranza. Ultimo siparietto: un acceso battibecco, poi chiarito, tra il consigliere Ncd Marco Pomarici e una persona del pubblico a causa di un ‘dito mediò.

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