| categoria: politica

Decreto Irpef, torna la rateizzazione delle cartelle di Equitalia in sei anni

Via libera all’unanimità delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato all’emendamento al decreto Irpef – che contiene i famosi 80 euro in busta paga – di Mauro Maria Marino del Partito Democratico che riapre la possibilità di rateizzazione dei pagamenti delle cartelle di Equitalia per chi è decaduto dal beneficio. La rateizzazione potrà essere fatta in un massimo di 72 mesi, cioè sei anni. La decadenza dovrà essere intervenuta entro il 22 giugno 2013 e la richiesta dovrà essere presentata entro il 31 luglio 2014. Nell’emendamento, aggiuntivo all’articolo 11 del testo di legge, si prevede che il piano di rateizzazione non è prorogabile e il debitore decade in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

Tra gli altri emendamenti approvati al testo di legge, anche importanti per la Rai, ce n’è anche uno che riguarda le società partecipate dallo Stato, che dovranno procedere a tagli ma più “flessibili” rispetto all’impianto originario del decreto: è quanto prevede la modifica dei relatori, Cecilia Guerra (Pd) e Antonio D’Alì (Ncd) a Palazzo Madama. Si dispone infatti che i tagli ai costi operativi (fissati nel 2,5% per il 2014 e 4% nel 2015) avverranno con modalità parzialmente o totalmente alternative rispetto a quelle più stringenti previste dall’articolo 20 del provvedimento. Andranno

però mantenuti gli obiettivi di risparmio previsti. In seguito a un emendamento del M5S, invece, le amministrazioni pubbliche dovranno pubblicare sul proprio sito internet i dati relativi ai compensi percepiti dai componenti del cda in quanto componenti di organi di società o fondi controllati o partecipati.

Slitterà poi al 15 settembre il pagamento del canone per le concessioni delle spiagge, non solo per quest’anno, ma anche a regime. L’emendamento, ha spiegato il proponente Tomaselli, è stato accantonato ed è stato riformulato ma ha il benestare di relatori e governo. La stessa proposta prevede lo slittamento al 15 ottobre della riforma del settore che doveva essere varata entro lo scorso 15 maggio. Infine dovrebbe essere estesa a tutto il settore la proroga al 2020 delle concessioni (alcune erano rimaste escluse da questa proroga già deciso) ma questo punto è ancora in corso di approfondimento.

Ti potrebbero interessare anche:

Ruby ter, lettera d'addio alle olgettine. Berlusconi: "Vi voglio bene, ma basta pagamenti"
Il Cavaliere a Napoli attacca Renzi, endorsement per Caldoro
Salvini, vitoria della Lega, ora la leadership al centrodestra
Selfie, sorrisi e strette di mano, Renzi tifoso agli Us Open
EDITORIA/ Stampa romana chiede chiarezza sul Velino
AUTONOMIA SPACCA MAGGIORANZA.CENTINAIO, È NEL CONTRATTO



wordpress stat