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Mose, salta fuori anche il nome dell’ex ministro Matteoli

L'ex ministro Matteoli

Dall’inchiesta veneziana fuochi d’artificio, gli indagati sono centinaia e ogni tanto ci scappa il pesce grosso: c’è anche il nome di Altero Matteoli, ex ministro dell’ambiente e poi ministro ai Trasporti, nell’elenco del personaggi indagati. Secondo indiscrezioni, Matteoli sarebbe entrato in contatto con il sistema di cessione di denaro in cambio di favori, costruito dall’ex presidente del Consorzio Giovanni Mazzacurati, ma il coinvolgimento dell’ex ministro non riguarderebbe strettamente le opere del Mose, quanto altri interventi di carattere ambientale eseguiti però dallo stesso Consorzio Venezia Nuova a cui il ministero delle Infrastrutture aveva affidato la realizzazione dell’opera. È atteso per domani, intanto, l’avvio degli interrogatori di garanzia per i 35 arrestati nell’ambito dell’inchiesta: il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, ai domiciliari (e sospeso dal suo ruolo dalla Prefettura), sarà sentito in mattinata nell’aula bunker di Mestre dal gip Alberto Scaramuzza. Sarà sentito dal gip di Roma invece Vittorio Giuseppone, magistrato della Corte dei conti accusato di aver percepito mazzette, mentre per l’assessore regionale veneto Renato Chisso (che si è dimesso), l’interrogatorio di garanzia si terrà in carcere a Pisa, dov’è detenuto.

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