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Rolling Stones in Israele, il boicottaggio non funziona per il rock

La campagna di boicottaggio d’Israele non sembra funzionare per il rock e il pop. Ieri sera i Rolling Stones si sono esibiti a Tel Aviv, ignorando i pubblici appelli di Roger Waters e Nick Mason dei Pink Floyd a cancellare il loro primo concerto della storia in Israele per solidarietà con i palestinesi. E hanno anche accettato di ritardare di 45 minuti l’avvio del concerto per aspettare gli ebrei più religiosi che non potevano spostarsi fino alla fine delle festività di Shavuot. L’atteso concerto degli Stones evidenzia come il mondo della musica rock e pop abbia finora in gran parte ignorato, senza risentirne in termini di popolarità, la campagna Bds (boicotta, disinvesti e sanziona). Iniziata nel 2005 la campagna ha ottenuto visibilità in diversi campus universitari americani ed europei, e ha ricentemente spinto il fondo pensioni olandese PGGM a disinvestire da cinque banche israeliane attive in Cisgiordania. Si è anche molto parlato della decisione della ong Oxfam di rompere con una delle sue ambasciatrici, l’attrice Scarlett Johansson, a causa del suo spot per Soda Stream, un prodotto israeliano realizzato in Cigiordania. La campagna non ha invece attecchito per quanto riguarda i grandi concerti, senza che questo abbia mobilitato in senso negativo i fan sui social network. Il mese scorso è stato Justin Timberlake a suonare a Tel Aviv, mentre ad ottobre era stato il turno di Rihanna, che si è anche fatta fotografare in bikini sul Mar Morto. Interessata al misticismo della Cabala, Madonna è venuta varie volte in israele e nel 2012 ha cantato a Tel Aviv avvolta nella bandiera dello stato ebraico. Alicia Keys degli R&B ha ignorato nel luglio dell’anno scorso l’appello della scrittrice Alice Walker a cancellare il concerto in Israele. Mentre The Pixies, la band che nel 2010 annullò un concerto in Israele per l’incidente con la nave turca Mavi Marmara, tornerà questa estate a suonare nello stato ebraico. Nel 2012 hanno tenuto concerti in Israele artisti del calibro di Bob Dylan, Jethro Tull e i Red Hot Chili Pepper, mentre Leonard Cohen vi ha suonato nel 2009.

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