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Scuola, ultime lezioni. E arrivano i calendari pluriennali

Lezioni agli sgoccioli per gli studenti italiani. In circa la metà delle regioni italiane l’ultima campanella dell’anno scolastico suonerà tra domani e sabato 7 giugno (conformemente all’orario settimanale spalmato su cinque o sei giorni) e nelle rimanenti si appenderà lo zaino al chiodo entro la fine della prossima settimana; gli ultimi a chiudere i libri saranno gli alunni dell’Alto Adige e della valle d’Aosta dove il termine delle lezioni è fissato al 14 giugno. Intanto, sono stati già deliberati i calendari scolastici per il 2014-2015 da quasi tutte le Giunte regionali (mancano soltanto le decisioni di Abruzzo e Sicilia, attese da un giorno all’altro). Ed emerge una novità: la decisione di alcune Regioni, come la Toscana e il Lazio, di rendere pluriennale il calendario. Dal 2014-2015 in poi, in sostanza, le date di inizio e fine lezioni saranno sempre le stesse, con slittamento o anticipo al primo giorno lavorativo successivo o precedente se la data scelta è un sabato o un festivo. Un’iniziativa presa – si è spiegato – per consentire di programmare e pianificare per tempo sia l’organizzazione delle scuole sia quella delle famiglie. Nella gran parte delle regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto) si tornerà in classe il 15 settembre. La pausa estiva per alcuni studenti scatterà tuttavia ben oltre la fine delle lezioni. Circa un milione di ragazzi, infatti, prima di andarsene in vacanza dovrà affrontare gli esami di fine corso, Terza media e Maturità. I più piccoli si troveranno alle prese con 5 prove diverse: italiano, matematica, lingua straniera, interrogazione orale e la temutissima prova Invalsi. Ogni scuola decide autonomamente quando dare il via alle prove scritte e orali. L’unica data certa, stabilita a carattere nazionale dal ministero della pubblica istruzione, è appunto quella della prova Invalsi, fissata quest’anno al 19 giugno, ma generalmente le scuole si organizzano per far sì che la prova nazionale sia l’ultima in calendario tra gli scritti. Per gli studenti dell’ultimo anno delle Superiori l’appuntamento «clou» della Maturità è previsto per il 18 giugno con il primo scritto, quello di italiano. La seconda prova scritta (quest’anno Greco al Classico e Matematica allo Scientifico) si svolgerà il giorno successivo, in concomitanza con l’Invalsi di Terza media. E ‘regalandò come consuetudine un week end di tregua, il 23 giugno si completerà il tris delle scritti con il cosiddetto quizzone.

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