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Maestre asilo spiate, assolto l’imputato a Bologna

Si è concluso con un’assoluzione e un proscioglimento per prescrizione il processo a F.D.F., accusato di aver spiato le maestre dell’asilo nido in cui lavorava con un ruolo da dirigente nel 2009, in un comune della provincia di Bologna, con una webcam in una scatola di cartone, nascosta negli spogliatoi. L’uomo era a processo per violazione della legge sulla privacy, interferenza illecita nella vita privata attraverso l’uso di mezzi informatici, e violazione dello Statuto dei lavoratori. Per il primo capo di imputazione il giudice del tribunale Renato Poschi ha dichiarato il reato prescritto, mentre per gli altri ha pronunciato un’assoluzione ex articolo 530 comma 2, cioè la vecchia insufficienza di prove. In sostanza non sarebbe stato dimostrato che le due donne che si erano costituite parti civili fossero quelle riprese nelle immagini. «C’è soddisfazione per la sentenza che ha fatto valere i nostri diritti – ha commentato il legale dell’imputato, Mario Parrilli – ma da parte del mio assistito c’è anche amarezza, perchè in questi cinque anni ha vissuto un piccolo dramma personale»

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