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MOSE/ Nel “filone”sanità entra anche il sindaco di Verona Tosi?

Non c’è solo lo scandalo Mose in Veneto. Sanità e strade sono i due filoni ‘gemelli’ dell’inchiesta sul sistema di barriere mobili per proteggere Venezia dall’acqua alta e con questa sono direttamente collegati. E pur essendo ancora in fase iniziale, questi due filoni avrebbero già messo nel mirino personalità di rilievo nel Veneto e rischiano di fare ‘vittime’ eccellenti.
A riferire i nuovi sviluppi sull’inchiesta è stato il quotidiano La Stampa che ha ricostruito come nell’indagine sulla sanità sarebbe spuntato il nome di Flavio Tosi, dal 2007 sindaco di Verona.
LE OMBRE SULLA SANITÀ. La figura chiave tra il Mose e gli ospedali è, però, Giancarlo Ruscitti, ex segretario per la Sanità e il sociale del Veneto, ora indagato nell’inchiesta sul sistema anti-maree della Laguna, e in passato coordinatore per la realizzazione del nuovo ospedale di Padova. Ed è a lui che Giovanni Mazzacurati, il manager ai vertici del Consorzio Venezia Nuova (Cvn) fino al 2013, si rivolse per realizzare la struttura sanitaria nella città veneta.
POTERE IN MANO ALLA LEGA. Uomo di fiducia dell’ex governatore del Veneto Giancarlo Galan, Ruscitti lasciò il ruolo di segretario per la Sanità e il sociale nel 2010 dopo che il neopresidente della Regione Luca Zaia decise di riequilibrare i poteri, sbilanciati a favore di Tosi.
La sanità veneta, infatti, è un assessorato lasciato da 20 anni in mano alla Lega Nord: prima con Tosi, poi con i veronesi Francesca Martini e Luca Coletto, fedelissimi del sindaco di Verona.
INDAGINI SUL PROJECT FINANCING. Ora il troncone giudiziario su cui indagano i magistrati riguarda il meccanismo di project financing con il sospetto di tassi di interesse al di sopra delle soglie di usura.
In una intercettazione finita agli atti, Mazzacurati disse di avere delle mire verso l’ospedale di Padova. E, secondo quanto scritto dai giudici, affidò a «Ruscitti un incarico per promuovere il consenso politico alla costruzione del nuovo nosocomio, cui il Cvn è interessato».
TOSI DIETRO GLI OMISSIS? Il manager di Cvn si mosse a tutto campo, incontrando anche Flavio Zanonato, all’epoca dei fatti sindaco di Padova. Ed è in questo filone che sarebbe spuntato anche il nome di Tosi. Perché sarebbe lui, secondo quanto hanno riferito fonti investigative al quotidiano diretto da Mario Calabresi, «l’importante personalità politica» il cui nome è comperto da omissis, al quale fa riferimento Ruscitti in una telefonata del 2010 con Mazzacurati.
E l’omissis è spiegato, sempre secondo le fonti consultate da La Stampa, perché si tratta di un’indagine ancora in corso.

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