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ANALISI/ La nuova giunta (M5S) si presenta: “Salute prima di tutto. No al ricatto occupazionale”

Daniela Lucernoni

di PATRIZIO LEMME

La nuova giunta comunale si distingue per i tanti giovani e per le tante donne presenti nello staff del sindaco Antonio Cozzolino, insediatosi da pochi giorni al palazzo del Pincio. Tra tutti, spicca il nome di Daniela Lucernoni la quale, oltre al ruolo di Assessore alla Famiglia e alle Politiche Sociali, ricoprirà anche quello di Vicesindaco.
Insieme a lei, andiamo a scoprire quelle che sono le principali criticità di Civitavecchia, quali i problemi fondamentali e come il M5S deciderà di muoversi in questo nuovo teatro.
Alla luce delle ultime inchieste sul porto e con un occhio a quanto accaduto a Venezia, come l’amministrazione Cozzolino intenderà muoversi in questo ambito?

I primi contatti con l’autorità portuale sono già stati presi prima delle elezioni, quando ci siamo presentati dal Presidente dell’Autority Monti per illustrare il nostro programma. Ogni anno circa 2 milioni e mezzo di persone transita da Civitavecchia e la città non offre alcun servizio. Dobbiamo assolutamente cambiare questa tendenza. Il Presidente Monti è molto felice del nostro progetto, cosa che ci spinge a lavorare da subito per ratificare gli accordi iniziali. Abbiamo in mente di delineare degli itinerari turistici dettagliati e variegati, che permettano di offrire diversi percorsi ai turisti valorizzando il commercio e tutto ciò che ruota intorno al nostro Patrimonio Artistico e Archeologico.Per quanto riguarda gli scandali e i casi di corruzione che si sono verificati, noi rimaniamo distanti e osserviamo distaccati le indagini della magistratura competente, convinti fin dalle prime notizie che la nostra vittoria dovesse trattarsi solamente di un successo politico.
Ci sarà un’accelerazione per quanto concerne la costruzione del tratto di autostrada per Orte?
Su questo fronte, per quanto di competenza del Comune, ci riserviamo di prendere tempo riguardo l’effettiva utilità dell’infrastruttura, per la quale, come avvenuto nella realizzazione di altre grandi opere, sarebbe inutile partire in quarta per poi fermarsi o rivalutare l’iniziativa.
Passiamo al sociale: acqua pubblica e raccolta differenziata sono stati due elementi di forza della vostra campagna elettorale. In che modo ve ne occuperete?

Ci siamo sempre schierati in prima linea insieme ai comitati cittadini in difesa dell’acqua pubblica, peraltro sancita dal referendum del 2011. Civitavecchia ha però delle specificità in tal senso. Infatti è stata da poco approvata una legge regionale che impone il rispetto dell’esito del referendum sull’acqua pubblica. Allo stesso tempo, però, su Civitavecchia ricade una Sentenza del Consiglio di Stato che impone il passaggio del servizio idrico ad ACEA ATO2 SpA, una società che per il 51% è di proprietà del comune di Roma, ma, per il restante 49%, è in mano ad aziende private.Per quanto riguarda la raccolta differenziata partiremo il prima possibile. Ci sono, infatti, 2 milioni e mezzo di euro stanziati dalla Provincia di Roma che non sono stati ancora utilizzati dalla precedente amministrazione, a causa della mancanza di un progetto valido e ben strutturato.
Salute, questo è sicuramente il tema di cui si parla maggiormente a Civitavecchia, terza città in Italia per numero di vittime di tumori.
A prescindere dall’emergenza occupazionale, il dovere di qualunque amministrazione comunale è quello di tutelare la salute dei cittadini, per i quali il dott. Ghirga si è tanto battuto negli ultimi anni. Salute e occupazione non sono barattabili: è chiaro che cercheremo di garantire i livelli occupazionali, ma non a scapito della salute dei cittadini. Ci stiamo impegnando, inoltre, a non utilizzare finanziamenti da ENEL per la spesa corrente del bilancio cittadino. Lo scorso anno è stato stipulato un accordo tra il Comune di Civitavecchia e l’ENEL per 26 milioni di euro, che sono stati distribuiti nel bilancio triennale del Comune, pertanto si tratta di fondi utilizzabili sino al 2015, ma cercheremo di uscire al più presto da questo ricatto economico, fiduciosi nel fatto che esistono città in grado di chiudere il bilancio comunale anche senza l’Enel.
A Livorno il neo-eletto sindaco M5S ha indetto un bando di concorso per selezionare gli assessori. Secondo Lei, sarebbe possibile a Civitavecchia?
Qui abbiamo presentato la squadra di governo il 20 maggio, in largo anticipo rispetto al primo turno elettorale. Anche noi abbiamo valutato attentamente i curricula, ma credo che la scelta di un assessore, cui un sindaco delega le proprie responsabilità, non possa prescindere da altre valutazioni. Spazio alle competenze, ma anche ad un rapporto di fiducia reciproca.

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