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Ventiquattro milioni all’anno per i campi rom. E non serve a nulla

Quasi 5mila euro all’anno per ogni abitante dei campi rom della Capitale. Soldi che tira fuori il Campidoglio e, di conseguenza, i romani. A spartirsi la torta è una selva di 35 organizzazioni, tra società, cooperative, enti pubblici, che impiegano un personale di oltre 400 operatori grazie ai finanziamenti comunali che arrivano a pioggia «per lo più attraverso affidamento diretto e non tramite bandi pubblici», denuncia l’associazione 21 luglio, che ieri ha presentato il report “Campi nomadi spa”. È la stessa organizzazione che tutela i diritti delle comunità rom e sinte a puntare il dito contro il «sistema campi», che «per le comunità rom non si traduce in alcun beneficio in termini di inclusione sociale». Dei 24.108.406 euro spesi dal Comune di Roma nel 2013 per affrontare la “questione rom” – 8 mila persone, la metà bambini – quasi 21 milioni (l’86,4%) sono stati utilizzati solo per la gestione e la vigilanza degli otto campi nomadi attivi in città. Micro-villaggi dove vivono appena 4.391 persone: significa per ogni abitante vengono spesi ogni anno 4.722 euro. Il più costoso è il campo di Castel Romano; per 989 rom il Campidoglio ha sborsato più di 5 milioni di euro solo nell’ultimo anno. Dalla sua nascita, nel 2005, per una famiglia composta da 5 persone il Comune ha già speso oltre 270mila euro. Nel centro di via Amarilli per ognuno dei 130 abitanti il Comune tira fuori addirittura 906 euro al mese. Quasi 2 milioni invece i fondi utilizzati per gli sgomberi che nel 2013 sono stati 54 e hanno coinvolto circa 1.200 rom. Per l’associazione 21 aprile poi solo lo 0,4% dei finanziamenti è stato destinato all’inclusione sociale. Chi ci guadagna? I due destinatari principali dei finanziamenti, «quasi tutti senza bando», sono il Consorzio Casa della Solidarietà e Risorse per Roma: 4.242.028 euro il primo, 3.757.050 euro il secondo. Secondo 21 Aprile al posto dei villaggi bisognerebbe puntare su «progetti di auto-recupero attraverso alcuni edifici dismessi tra i 1.200 ettari di immobili abbandonati di Roma».
Nel frattempo il Comune ha appena stanziato un aumento di 522mila euro ai fondi per la scolarizzazione dei rom, che secondo una delibera di giunta approvata il 28 maggio, passeranno da 1,850 milioni a 2,372 milioni. Soldi inseriti nel “Piano di intervento per l’anno scolastico 2014/2015” alla voce «Interventi in favore dell’utenza disagiata», dove invece la quota destinata ai bambini e adolescenti disabili (3.682 studenti) scende invece da 8,750 milioni a 8,357: quasi 400mila euro in meno.

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