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MONDIALI/ Costarica schiacciasassi piega l’Uruguay

Altro che squadra-materasso. Altro che Cenerentola del Gruppo D. Ai Mondiali i luoghi comuni non reggono. E la vittoria in rimonta della Costa Rica contro l’Uruguay lo dimostra. La squadra allenata dal colombiano Jorge Luis Pinto sembra destinata a ripetere le festa della Nazionale che suscitò ammirazione a Italia ’90, se non addirittura a fare meglio. L’Italia e l’Inghilterra, le altre due decorate del Gruppo D, sono avvertite. Per conquistare la qualificazione dovranno fare i conti con questa squadra, che corre tantissimo e possiede una cifra tecnica non indifferente. Ma non solo: per come è messa in campo dà l’idea della corazzata, del bunker inespugnabile. L’Uruguay, che rinuncia a Luis Suarez, si affida a Edinson Cavani per sbloccare il risultato, su un rigore concesso per una netta trattenuta di Diaz a Lugano, sulla solita, tesissima parabola di Forlan, da calcio piazzato. Le due prossime avversarie dell’Italia sembrano in buona forma e sfoggiano da subito un invidiabile dinamismo – che non bisognerà sottovalutare, con queste temperature – ma anche organizzazione tattica e solidità. La Costa Rica, con il suo 4-5-1, in particolare, sembra particolarmente equilibrata. Senza Luis Suarez, invece, l’Uruguay perde gran parte della propria pericolosità, ma a Tabarez non mancano i ricambi ed è proprio per questo che il ct rinuncia a uno dei tre ‘tenorì, affidandosi solo alla coppia Forlan-Cavani. Invece che al consueto 4-3-3, sceglie la strada del 4-4-2. Già al 15′ l’Uruguay trova un gol, su deviazione di Cavani per Godin, che insacca da pochi passi: il difensore dell’Atletico Madrid, però, è in fuorigioco. Al 22′ l’episodio che caratterizza il primo tempo: Forlan batte una punizione, in posizione leggermente defilata, e fa assumere al pallone una traiettoria molto tesa, nella speranza di trovare una deviazione vincente. Nella mischia che si crea in area, Diaz atterra Lugano. Dal dischetto trasforma Cavani. La replica del Costa Rica è affidata a Campbell che, al 27′, sfiora il palo alla sinistra di Muslera. I costaricani insistono e al 31′ Gonzalez, da pochi passi, calcia male, riuscendo però a mettere ugualmente in difficoltà Muslera, che si salva in angolo. L’ultimo brivido del primo tempo lo regala ancora Forlan (44′), che costringe a una gran parata Navas, dopo che il suo tiro viene sporcato da Duarte. La ripresa si apre con un miracolo di Muslera (5’), su colpo di testa ravvicinato di Duarte. Brutto segnale per la ‘Celestè che, in pochi minuti, viene colpita da Campbell – gran sinistro a incrociare, che lascia di stucco Muslera – e con Duarte, che firma il 2-1 di testa, a pochi passi dalla porta, raccogliendo una magistrale punizione di Bolanos. Poco dopo, Tabarez toglie Forlan e un inconcludente Gargano, ma è la Costa Rica a sfiorare ancora il gol, con una staffilata di Campbell, che finisce fuori per pochi centimetri. Cavani – intorno al 25’ – tiene in apprensione Navas che, nel primo caso si salva grazie a un compagno, nel secondo devìa in angolo. Urena chiude i conti, con un gran tiro in diagonale. Nel finale si sfiora la rissa: Caceres meriterebbe il rosso e non il giallo, per una brutta entrata, mentre Maxi Pereira negli spogliatoi ci finisce davvero per un fallo su Campbell. E conquista il poco edificante primato di primo espulso del Mondiale.

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