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Cusani snobba il tribunale, gli ufficiali giudiziari sgomberano l’hotel di Sperlonga e cacciano clienti e dipendenti

L’ha fatto grossa, stavolta, Armando Cusanl, convinto di essere vittima di una apartheid politica (parole sue). Il tribunale aveva posto i sigilli al suo albergo di Sperlonga, lui aveva fatto finta di niente. Ora sono arrivati i “nostri”, e hanno sgomberato tutto in quattro e quattr’otto.L’aver ignorato l’ordinanza di sgombero della struttura, oltre che un’ulteriore denuncia per violazione dei sigilli, è costata ad Armando Cusani, alla moglie e al suocero una bruttissima figura con i turisti, letteralmente cacciati nella tarda mattinata di ieri dagli ufficiali giudiziari. Neppure il tempo di mettere le ultime cose nelle valigie che i funzionari sono entrati in ogni stanza e hanno educatamente fatto uscire tutti i clienti dalla struttura ricettiva. Stesso trattamento per i 15 dipendenti che, al momento del blitz, si stavano occupando di sistemare la sala per il pranzo. Alle 13 e 30 l’hotel era stato completamente sgomberato e nuovamente sequestrato.

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