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Imprenditrice scomparsa, spunta un teste: vista a Napoli. Ritrovata la macchina

E’ stata ritrovata dai carabinieri l’auto di Maria Stella Giorlandino, l’imprenditrice della sanità scomparsa da mercoledì scorso a Roma. La sua Smart Bianca, ritrovata ieri sera, era parcheggiata in via Lanciani, regolarmente chiusa a chiave. Sono in corso accertamenti dei carabinieri. Ci potrebbe essere intanto una svolta nella vicenda. Un capotreno, in un’intervista al Tg1, ha raccontato di avere visto alla stazione di Napoli la donna scendere da un convoglio proveniente da Roma e chiedere informazioni per continuare il viaggio verso Palermo. E la scorsa notte è stata trovata dai carabinieri l’auto della donna in via Lancisi, dove si trova uno degli studi medici dei centri diagnostici Artemisia Lab, dei quali Giorlandino è titolare. La Smart bianca, che sarà sottoposta ad accertamenti e rilievi, era parcheggiata vicino a dei cassonetti e chiusa a chiave. La manager, secondo il racconto del teste, appariva «visibilmente tesa e confusa, non aveva con sè valigia o bagagli» e avrebbe detto, a chi chiedeva informazioni, «mi aspettano». La testimonianza dell’uomo è ora al vaglio dei carabinieri, che dal momento della denuncia di scomparsa hanno avviato le ricerche. Il primo punto da chiarire è se si possa trattare proprio dell’imprenditrice o di una persona che le assomigliasse molto. Gli investigatori stanno acquisendo anche le registrazioni delle telecamere interne alla stazione di Napoli che potrebbero aver filmato la donna durante gli spostamenti da un binario all’altro. Intanto proseguono gli accertamenti sui tabulati telefonici, per ricostruire gli ultimi contatti e spostamenti della donna. La ex vicesindaco di Roma Sveva Belviso, amica dell’imprenditrice, intanto racconta di aver incontrato la donna il mese scorso, e di averla vista «molto turbata, era prostrata dalla sua dolorosa vicenda familiare e dal contenzioso col fratello che contro di lei aveva presentato una serie di denunce in merito a contese patrimoniali e permessi amministrativi». Belviso, che stamani ha informato i carabinieri del suo ultimo colloquio con Giorlandino, sottolinea che «le ripetute denunce del fratello, che ai suoi occhi costituivano una sorta di stalking giudiziario, avevano gettato Mariastella in uno stato di profonda prostrazione, così come i continui controlli nelle sue strutture, e la presenza di sconosciuti che lei riteneva la seguissero minacciosamente per strada. Mi auguro anzitutto che lei sia viva e che stia bene, che nessuno le abbia fatto del male e che lei non ne abbia fatto a se stessa. Ma l’ultima volta che l’ho vista era davvero sconvolta».

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