| categoria: In breve, Senza categoria

CARCERI/ Bimbo da 5 anni in cella con la madre, interviene il ministro

Un bambino di sei anni vive ancora in carcere, a Sollicciano, con la madre. È entrato in cella quando aveva solo un anno ed è ancora lì, dopo oltre cinque anni, nel reparto femminile, l’unica casa che abbia mai conosciuto. La sua storia adesso non solo approda dai media in Parlamento con l’interrogazione di due deputati Federico Gelli (Pd) e Marisa Nicchi (Sel), ma lo stesso ministro della Giustizia Andrea Orlando ha chiesto all’ispettorato del ministero di compiere accertamenti preliminari per verificare la correttezza delle procedure che hanno determinato questa situazione. Giacomo – il nome è di fantasia – ha frequentato l’asilo nido, la scuola materna e da settembre andrà in prima elementare. È stato sempre seguito dai volontari delle associazioni che assistono madri e figli in carcere e proprio grazie a loro quest’anno Giacomo riuscirà anche a frequentare un centro estivo. Il bimbo è arrivato nel carcere fiorentino nel novembre 2010 insieme alla mamma, oggi quarantaduenne, arrestata a Bari nel 2009 per traffico internazionale di minori e sfruttamento della prostituzione minorile e condannata ad una pena da scontare fino al gennaio 2019. La legge prevede che i bambini non vengano separati dalle madri detenute fino a tre anni e una legge del 2011 ha aumentato fino a sei anni l’età dei bambini che possono stare con le madri purchè però siano in un istituto a custodia attenuta per le detenute madri, che a Firenze si attende da tempo ma ancora non è disponibile. I reati per cui la madre è stata condannata sono troppo pesanti per accedere a misure alternative e il tribunale di sorveglianza ha già respinto l’istanza domiciliare speciale presentata dagli avvocati della donna che si è sempre opposta ai tentativi di affidamento del bambino. Nel frattempo, Giacomo è cresciuto e ha cominciato a rendersi conto di essere molto diverso dagli altri compagni che incontra ‘fuorì. ‘Perchè mi chiudono a chiave la sera quando torno a casa?«, ha chiesto alle educatrici. Nelle prossime settimane è prevista un’udienza al tribunale dei minori dove sarà discusso il suo possibile affidamento ad alcuni famigliari del padre che si sono fatti avanti.

Ti potrebbero interessare anche:

Venezuela, azioni legali contro El Pais per una falsa foto di Chavez
Usa, la Camera alza il debito. Evitato il default
Usa, esecuzione choc: 15 iniziezioni e due ore per morire
Mestre, agguato a mendicante rom: colpito con sparachiodi
ALITALIA/ Più rotte e frequenze, servizi a cinque stelle
POLEMICHE/ Pollo alla birra ai bambini dell'asilo, Onorato: «A quando le pennette alla vodka?».



wordpress stat