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Vino, in un sito storia e caratteristiche dei tappi sintetici

In 20 anni hanno conquistato il 20% del mercato del vino, grazie alla continua ricerca e al miglioramento delle prestazioni a tutela dei vini italiani ed internazionali. Nel mondo una bottiglia di vino su cinque, oggi, viene chiusa con tappi sintetici espansi. Sempre più produttori, anche nel nostro Paese stanno facendo questa scelta anche per vini d’eccellenza, dopo la liberalizzazione anche per i DOCG di questo tipo di chiusura.

Molto spesso però, anche tra gli operatori del settore vitivinicolo, sulle caratteristiche e sulle differenze tra le chiusure tradizionali e quelle sintetiche manca una sufficiente informazione. Per rispondere a questa esigenza è stato completamente rinnovato il sito www.tappisintetici.org , attraverso il quale il Gruppo Sintesi (gruppo della Federazione Gomma Plastica che rappresenta le principali aziende italiane ed estere che producono e commercializzano tappi sintetici espansi nel nostro Paese) intende fornire informazioni su questo tipo di chiusura, raccontandone la storia ed evoluzione, analizzandone i vantaggi nel mantenimento delle caratteristiche organolettiche e nell’impatto ambientale.

Con lo stesso intento informativo, il Gruppo Sintesi sta inoltre organizzando una serie di incontri tecnici con produttori ed enologi italiani. Proprio il 26 giugno scorso nella tenuta di Fontanafredda, nelle Langhe, si è tenuto il primo incontro organizzato con l’Assoenologi Piemonte, nel corso del quale i vertici e gli esperti del Gruppo Sintesi si sono confrontati con decine di produttori di una delle aree più importanti per il comparto vitivinicolo italiano.

All’appuntamento, moderato dal presidente di Assoenologi Piemonte Piero Cane, erano presenti il presidente del Gruppo Sintesi Roberto Casini e il segretario generale Marino Lamperti.

“Questa – ha spiegato Casini – è la prima di una serie di iniziative che abbiamo deciso di organizzare insieme con le associazioni di enologi e con i consorzi per trasferire a tutto il mondo del vino delle informazioni che permettano di avere una conoscenza delle chiusure sintetiche molto più ampia di quella attuale. Vogliamo che i produttori siano in grado di fare una scelta consapevole sul fronte delle prestazioni delle chiusure sintetiche e che conoscano i vantaggi che possono derivare dal loro utilizzo. Questo tipo di incontri assume una particolare importanza ora che sono state liberalizzate le chiusure anche per i vini Docg. Vogliamo quindi informare i produttori di grandi vini italiani sulla possibilità di adottare delle chiusure fino ad oggi a loro proibite e dei vantaggi che ne possono derivare”.

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