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La fuga di lady Sanità, adesso c’è un indagato per violenza e minacce

Maoi tinge di giallo la fuga di lady Sanità. Una storia di violenza: per questo Maria Stella Giorlandino sarebbe scappata via da Roma. È un’ipotesi della procura. Una pista che il sostituto procuratore Mario Dovinola segue. Ma da chi sarebbe fuggita la Giorlandino? Di fatto il pm ha individuato una persona che è stata iscritta nel registro degli indagati per i reati di minacce, lesioni personali e violenza privata.
Una storia fatta di pressioni e botte, suggeriscono i reati per i quali si è mossa la procura e che si sarebbe verificata durante il 2014. La fuga della donna rappresenterebbe l’apice. Il desiderio di allontanarsi da una situazione che la stava schiacciando.

Di fatto è una faccenda delicata per la quale i magistrati requirenti vogliono vederci chiaro. Tanto è che ieri il pm Dovinola ha sentito a sommarie informazioni il marito di Maria Stella Giorlandino, Carlo de Martino, in quanto persona informata sui fatti. Lui, come la moglie, sarebbe vittima della stessa persona.
È durato un’ora il racconto di de Martino, dalle 18,15 sino alle 19,15. Il marito della Giorlandino ha risposto alle domande del pubblico ministero dopodiché è andato via di gran carriera accompagnato dai due legali gli avvocati Stefano Maranella e Michele Rinaldi. Nei prossimi giorni verranno ascoltati anche altri parenti, compreso il fratello col quale Maria Stella Giorlandino ha un lungo contenzioso legale legato al marchio Artemisia.

Non si esclude che, a breve, possa essere sentita la stessa Giorlandino. Ieri poteva già essere il suo turno. Tuttavia la procura ha preferito rinviare dal momento che la Giorlandino non si è ancora ripresa dalla fuga che l’ha portata sabato fino a Pompei. “Non è una squilibrata è una persona perbene”, spiega l’avvocato Stefano Maranella, legale dell’imprenditrice del gruppo Artemisia. E pare puntare il dito contro un parente stretto di Maria Stella.

“Qualcuno che dice di volerle bene ha dichiarato ieri l’avvocato Maranella invece tende a farla passare per una persona priva di equilibrio e quindi portata a compiere atti inconsulti. Maria Stella è una persona per bene”.

Sui motivi dell’improvviso allontanamento della donna, il penalista lascia intendere che dietro a quel gesto ci possa essere stato anche il peso dei contrasti legati alla gestione del patrimonio di famiglia. “Abbiamo a che fare con quasi 50 cause ha spiegato Maranella ed è possibile che Maria Stella abbia vissuto un momento di forte stress e di sconforto tanto da abbandonare la famiglia e la città senza dir niente a nessuno dei suoi problemi e andando a Pompei, con poche centinaia di euro in tasca e vivendo come una barbona. Può capitare a ciascuno di noi – sottolinea l’avvocato Maranella l’esigenza improvvisa di staccare dalla vita di tutti i giorni e darsi alla fuga senza una vera meta”.

Il commissariato di Pompei ha già raccolto la versione dell’imprenditrice nell’immediatezza della sua identificazione ed ora quel verbale finirà al vaglio della procura di Roma dove il procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani e il sostituto Dovinola procedono in seguito alla denuncia della scomparsa fatta dal marito dell’imprenditrice.

Prossimamente la donna dovrà tuttavia recarsi in procura per una serie di approfondimenti. Ma, forse considerata la battaglia legale che antepone Mariastella al fratello, gli inquirenti sentiranno anche i parenti per tracciare il contesto familiare.

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