| categoria: Roma e Lazio

Proposta anti-abusivismo del Prefetto: mercatini etnici rionali per gli immigrati regolari

Mercatini ‘etnici’ per dare lavoro agli immigrati regolari a Roma e combattere l’abusivismo. E’ la proposta lanciata dal prefetto Giuseppe Pecoraro nel corso del VI congresso della Uil Roma e Lazio in corso oggi. “L’immigrazione – ha spiegato – è problema di non facile soluzione per una questione di risorse. Si parla giustamente di lotta all’abusivismo, ma gli strumenti che ci sono non sono sufficienti e qualcosa va fatto. Sull’abusivismo ormai con i vigili urbani stiamo facendo numerosi interventi”. “Dal 1 gennaio – ha ricordato Pecoraro – abbiamo sequestrato 15 milioni di pezzi, tanto che abbiamo chiesto al sindaco un deposito, che il sindaco a sua volta ha chiesto al ministero della Difesa, e siamo in attesa. Noi lottiamo e interveniamo in centro storico, li allontaniamo, qualcuno lo arrestiamo se commette reati. Ma quanti possono prendere il loro posto? Ieri abbiamo accolto 200 persone. Altre 200 la scorsa settimana. Prevediamo nei prossimi giorni un migliaio di persone. Ovviamente quelli che arrivano vengono distribuiti sul territorio del Lazio, ma Roma è la città che maggiormente accoglie immigrati, dove però possono occupare, trovare alloggio dove non vengono scoperti come clandestini. E’ un problema su cui stiamo facendo il massimo per dare accoglienza – ha sottolineato il prefetto – ma dare accoglienza non è dare lavoro. Per cui avanzo una proposta, chiedo – ha concluso – se è possibile organizzare mercatini rionali per gli immigrati con permesso di soggiorno regolare per dare loro possibilità di sopravvivere, dove possano vendere merci che riguardano le loro etnie”.

Pecoraro ha poi parlato anche di Roma città sicura: “Sulla sicurezza può esserci un qualche quartiere con qualche difficoltà ma io vedo Roma come una città vivace dove chiunque può passeggiare con sicurezza” ha detto rispondendo indirettamente anche all’appello del sindaco Ignazio Marino che chiedeva maggiore vigilanza a San Lorenzo e Pigneto. “Io vedo piazze piene di giovani che si divertono, c’è qualche borseggio, qualche scippo ma facciamo il possibile per arginare il fenomeno – ha aggiunto il prefetto – Sulla criminalità organizzata il sindacato ci ha dato una mano, però fin quando c’è crisi, l’inquinamento del crimine organizzato non può essere escluso”.

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